Motori, la Romagna si riprende la sua Formula Uno. Hamilton a caccia del primo sigillo a Imola

Nella Motor Valley torneranno a ruggire i motori delle vetture di Formula Uno. A quattordici anni dall’ultima corsa, il circuito cittadino di Imola ospiterà nuovamente un appuntamento del più importante campionato mondiale automobilistico organizzato dalla FIA e dalla Liberty Media Corporation.

Il circus della Formula Uno mancava all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola dal 2006, anno dell’ultima corsa del Gran Premio di San Marino. Il prossimo novembre, il circuito sul Santerno tornerà ad essere quel tempio per i bolidi che in passato hanno scritto pagine epiche della storia dei motori. Ventisette i Gran Premi di Formula Uno sinora disputati (tra GP d’Italia e di San Marino) su questo prestigioso circuito: il record di vittorie appartiene al mito della Ferrari Michael Schumacher (7 successi, l’ultimo proporio nel 2006), ma qui, tra i vari piloti, hanno vinto anche l’italiano Riccardo Patrese, la leggenda brasiliana Ayrton Senna (che qui perse la vita in quel maledetto fine settimana del 1994 che si portò via anche l’austriaco Roland Ratzenberger) e il francese Alain Prost (3 volte).

La corsa quest’anno si svolgerà sotto la denominazione di Gran Premio dell’Emilia-Romagna e per la prima volta vedrà sfrecciare i protagonisti dell’epoca moderna della Formula Uno. Degli attuali piloti sotto contratto con le varie scuderie, soltanto due conoscono già l’asfalto di Imola: stiamo parlando del finlandese Kimi Raikkonen, che qui ha gareggiato con la McLaren e con la Sauber conquistando il podio nel 2003, e dello spagnolo Fernando Alonso (attualmente impegnato nell’Indycar), dal prossimo anno di nuovo in pista sulle vetture della Formula Uno molto probabilmente con la scuderia McLaren (dopo l’ultimo mondiale disputato nel 2018) e vincitore a Imola nel 2005.

Per tutti gli altri sarà una assoluta novità, un debutto da sogno. Anche il sei volte campione del mondo e detentore del titolo Lewis Hamilton, tra i piloti più vincenti della storia della Formula Uno e tra le star dello sport più pagate al mondo, esordirà per la prima volta a novembre sul circuito di Imola anche se, ad onor del vero, il britannico ha già corso qui nel 2006 ma su una monoposto di GP2, collezionando un decimo posto ed un ritiro.

La rinascita dopo l’amara decisione del 2006.

Imola aveva perso il suo mondiale nell’autunno del 2006 quando, a stagione ormai conclusa, la dirigenza della Formula Uno (con l’allora società di gestione del campionato, la Formula One Management) annunciò l’uscita di scena dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari dagli appuntamenti del calendario delle due stagioni successive, il tutto nonostante un vincolo contrattualistico che garantiva lo svolgimento dell’allora Gran Premio di San Marino fino al 2009. Bernie Ecclestone, ex manager del circus, giustificò tale scelta in relazione al fatto che alcuni tra i più onerosi lavori di riammodernamenti del circuito non sarebbero stati portati a termine entro i tempi stabiliti. In realtà, dietro la decisione di interrompere i rapporti con il circuito di Imola, vi erano ben altri interessi che al tempo spinsero il management della Formula Uno a optare per alcuni mercati (in particolare quello dell’est asiatico e quello del medio oriente) decisamente più allettanti dal punto di vista economico rispetto a quello italiano che con Monza aveva già la sua casella coperta.

Ma lo spirito battagliero della Motor Valley in tutti questi anni ha lottato per riconquistare la sua posizione di prestigio all’interno del circus automobilistico mondiale. Imola resterà legata indissolubilmente alla storia degli sport motoristici e della Formula Uno in particolare. Si ripartirà da ciò che resta della curva del Tamburello e dagli altri punti di questo mitico tracciato (la salita della Tosa, la curva delle Acque Minerali e la discesa della Rivazza) salvati e ricontemplati nelle varie rivisitazioni che ha subito il circuito negli ultimi anni.

La passione del popolo romagnolo e l’ospitalità di Imola faranno il resto, per regalare all’intera nazione (che quest’anno ospiterà ben tre Gran Premi) e a tutti gli appassionati di Formula Uno uno degli appuntamenti della stagione più memorabili.

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