Il campionato di Serie A 2018/2019 è appena terminato, dunque è tempo di pagelle e pagellone per tutte le squadre, i giocatori, le società e ovviamente gli allenatori. Bisogna tirare le somme e capire chi ha fatto bene e chi, invece, non ha reso al meglio tradendo le aspettative. Se si parla del Sassuolo, la via migliore per procedere sarebbe dividere il campionato a metà: la squadra di De Zerbi è infatti partita a razzo, fra l’altro mietendo vittime illustri, come ad esempio l’Inter, e poi si è un po’ seduta sugli allori. C’è ben poco da criticare, perché una volta raggiunta la salvezza matematica, molte squadre di questa fascia perdono qualche briciola di sprint e di stimoli. Vediamo dunque di analizzare la stagione del Sassuolo, cercando di capire cosa deciderà di fare De Zerbi, e dando anche uno sguardo ai giovani dei neroverdi.

 

Sassuolo a razzo nelle prime 12 giornate

 

A fine novembre la classifica del Sassuolo recitava questa situazione: 7 posto, con 19 punti conquistati in 12 giornate di campionato. In pratica, in quel periodo i neroverdi avevano gli stessi punti della Roma, e si trovavano davanti persino all’Atalanta, poi arrivata in Champions League. Merito di De Zerbi e di un gioco spumeggiante, irriverente, votato all’attacco e allo spettacolo. Poi al giro di boa la squadra ha ceduto: non a caso, se nelle quote della Serie A di siti web come William Hill nella prima parte di stagione era visto più spesso come favorito, nella seconda il calo è stato vistoso. Poco male, perché i tifosi neroverdi hanno comunque avuto pane per i loro denti, perché in Italia quest’anno sono state poche le squadre a giocare come il Sassuolo, a livello qualitativo. Certo, arrivare in Europa League (come due anni fa) avrebbe dato un altro sapore alla stagione, ma va bene lo stesso.

 

Una squadra fucina di giovani talenti

 

Spesso si parla di Domenico Berardi, di sicuro uno dei talenti più brillanti del Sassuolo: se ne parla ogni tanto bene, ogni tanto male, per via delle note bizze caratteriali di questo giocatore. Però il Sassuolo non è solo Berardi, anzi: è un’autentica fucina di talenti, che si è fatta notare specialmente per i suoi giovani in vetrina. Non a caso, nella top 11 dei migliori Under 21 del campionato italiano spiccano giocatori come Manuel Locatelli, Demiral e Rogerio.

 

De Zerbi: è addio o arrivederci?

 

Il futuro di Roberto De Zerbi pare essere un po’ un’incognita: l’allenatore ha dichiarato di trovarsi benissimo al Sassuolo, ma è indubbio che una chiamata di una big (Roma su tutte, al momento) potrebbe fargli cambiare idea. Da un lato sembra essere sfumata l’opzione Milan, con Maldini che ha praticamente raggiunto l’accordo con Giampaolo. Dall’altro lato è sfumata anche l’opzione Lazio, con Lotito e Inzaghi che hanno raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto. Però De Zerbi potrebbe finire alla Sampdoria, rimpiazzando quel Giampaolo oramai avviato verso la Milano rossonera.

 

Ad ogni modo, entro metà giugno il futuro dell’allenatore neroverde sarà svelato: c’è una nuova stagione da preparare per il Sassuolo, con l’obiettivo di migliorarsi dopo una stagione in chiaroscuro.

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