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Conte starebbe pensando di consentire gli spostamenti tra comuni per Natale e Capodanno

Giuseppe Conte

Dopo un dialogo tra sindaci, province, regioni e Uncem, sembra che Conte abbia manifestato l’intenzione di aprire per i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno sulla possibilità di spostarsi fra comuni. Non si sa ancora se ci sarà un nuovo Dpcm o un emendamento all’ultimo decreto.

Come fanno notare i sindaci e i presidenti di regione è un paradosso che ci si possa muovere in tangenziale a Milano percorrendo chilometri per fare visita a parenti nella stessa metropoli, ma non si possa percorrere a piedi pochi metri tra due piccoli comuni confinanti.

Secondo quanto previsto nell’ultimo Dpcm, in tutta Italia, a prescindere dalla zona di rischio in cui ci si trova, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio è in vigore il divieto di uscire dal Comune in cui ci si trova. Per farlo si deve dimostrare di avere “comprovate esigenze”. Chi esce prima di queste date può fare ritorno nella propria residenza, abitazione o domicilio.

Ma stando a quanto hanno rivelato ad ANSA fonti parlamentari, il premier Giuseppe Conte avrebbe aperto una riflessione sull’opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra Comuni a Natale.

La riflessione aperta da Conte, secondo le stesse fonti, potrebbe portare a modifiche al decreto legge sul Covid o a un aggiornamento delle Faq del governo, con un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni.

Stando a quanto apprende l’Adnkronos, il Presidente del Consiglio dei Ministri vedrà i capi delegazione per discutere di questa ipotesi al suo rientro dal Consiglio europeo di Bruxelles.

Il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, aveva già proposto «di derogare per chi va dal papà o dal nonno, per non lasciarlo solo. Si tratta di buonsenso».

«Lo chiediamo da tempo, lo abbiamo ripetuto nelle riunioni di maggioranza e al Consiglio dei Ministri, ora siamo ben lieti che il presidente Conte si sia accorto che è necessario rivedere la norma che vieta gli spostamenti anche tra piccoli Comuni a Natale», ha commentato l’ex ministra Maria Elena Boschi, oggi presidente dei deputati di Italia Viva«Obbligare gli anziani a trascorrere il Natale da soli, perché la famiglia dista solo qualche chilometro dalla propria abitazione, o costringere i figli di genitori separati a scegliere tra madre e padre, non solo è insensato, ma – ha sottolineato – non si basa neppure su dati scientifici, come sostenuto da autorevoli esponenti del Cts, che hanno valutato come inopportuna la norma».

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