Tra un mese, anzi meno, prendono il via le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, con la cerimonia inaugurale il 6 febbraio allo stadio “Meazza San Siro” nella metropoli meneghina.

Il giorno dell’Epifania la fiaccola olimpica è transitata in Romagna, nonostante la fitta nevicata, arrivata a creare uno scenario legato al grande evento.

I XXV Giochi olimpici invernali sono stati al centro della 58esima edizione della “Festa della Montagna” organizzata dall’associazione U.O.E.I. di Faenza con il titolo “Connessioni”, composta da quattro incontri all’Aula Magna della scuola Europa e la mostra “Impressioni di montagna” alla Galleria Comunale d’Arte.

Infatti ad aprire la manifestazione sono state due medaglie d’oro olimpiche, lo sciatore alpino reggiano Giuliano Razzoli “Razzo” e il fondista fassano Cristian Zorzi “Zorro” che ricordando i loro successi e ripercorrendo le loro carriere hanno parlato delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.

Razzoli conquistò la medaglia d’oro nello slalom speciale a Vancouver 2010. “E’ un giorno che non dimenticherò– dice lo sciatore reggiano – Il bello delle Olimpiadi è che durano per sempre. E’ un momento unico che rimane negli anni ed è per questo che hanno fascino. Auguro agli azzurri di far bene e di arrivare in gran forma a Milano Cortina 2026. Non è facile fare pronostici”.

Zorzi dopo un bronzo individuale e un argento in staffetta ai Giochi di Salt Lake City 2002, salì sul gradino più alto del podio fregiandosi dell’oro con la staffetta a Torino 2006.

Ho avuto più avvicinamenti tra Mondiali e Olimpiadi fino a conquistare l’oro in casa. Vincere in casa non è da tutti, non è semplice. Gli atleti italiani hanno ora la possibilità di entrare nella storia. Auguro loro di fare bene proprio perchè io ho assaporato una gioia diversa a Torino rispetto agli altri Giochi a cui ho partecipato. La staffetta sprint azzurra può essere la sorpresa”.

Altro ospite di rilievo della Festa della Montagna è stato l’alpinista vicentino Mario Vielmo tra i più esperti a livello internazionale, che nel 2024 è entrato a far parte del ristretto gruppo di scalatori che hanno raggiunto la vetta di tutti i 14 Ottomila, le cime più alte della terra, con uno stile puro, senza l’uso di ossigeno supplementare, primo veneto e decimo italiano, a realizzare l’impresa.

Poi il giornalista esperto di montagna trentino Rosario Fichera dell’associazione Dolomiti Open con Alberto Benchimol presidente di Sport Fund ETS hanno sottolineato i valori dell’inclusione ripercorrendo la traversata a piedi dalle Dolomiti di Brenta all’Etna, dal sito Patrimonio Unesco più a Nord a quello più a Sud in Italia, che ha coinvolto giovani e atleti noti con disabilità fisica.

Partendo dalla ricorrenza dell’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai proclamato dall’ON, il divulgatore scientifico Christian Casarotto del MUSE (Museo delle Scienze di Trento) ha approfondito il tema assieme agli scalatori Nicola Castagna e Gabriel Perenzoni che nell’ambito del progetto Altavia 4000 sono riusciti a salire tutte le 82 cime oltre i quattromila metri delle Alpi.

Il presidente della SAT, Cristian Ferrari in un video intervento, ha illustrato il libro da poco uscito “Ghiacciai del Trentino” e sono stati celebrati i 90 anni del Parco Nazionale dello Stelvio.

Casarotto ha poi interagito con gli studenti delle classi terze della scuola “Europa” in una lezione che li ha portati a conoscere il Museo delle Scienze di Trento, che sarà oggetto di visita nel 2026.

Alla Galleria Comunale d’arte sono stati circa 600 i visitatori della molto apprezzata mostra tematica collaterale “Impressioni di montagna”, collettiva firmata da diversi interpreti della fotografia: il fassano Manuel Bernard e il trentino Alessandro Gruzza, il valtellinese Samuel Confortola e il pittore e alpinista ravennate Luigi Dal Re.

E’ disponibile a richiesta il catalogo della 58esima Festa della Montagna ricco di dati, storie e foto sui protagonisti dell’edizione 2025.

Nel 2026 la manifestazione tornerà nel periodo dal 26 ottobre al 4 novembre, con ospiti già in via di definizione.

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