Continua a scendere a valle copiosa l’acqua sul letto del fiume Savio. Pur non con l’intensità degli anni passati quando l’altezza delle acque arrivò a sfiorare, e a volta a superare, i dieci metri, al momento si resta sui tre/quattro metri sufficiente comunque per portare verso il mare un grande numero di detriti raccolti durante il percorso. Rami, tronchi ed altro spesso si fermano sotto i piloni dei ponti accumulandosi nel tempo creando delle vere e proprie barriere.

I tre ponti carrozzabili di Cesena non sono da meno. Mentre il ponte Vecchio registra solo alcuni tronchi che la forza della corrente rapidamente porterà via, la stessa cosa non avviene presso il ponte Nuovo e il ponte ferroviario di via Machiavelli. Qui la fiumana ha creato delle vere e proprie barriere di legname che ostruiscono il veloce scorrere del Savio. Al momento nulla di preoccupante, ma è sperabile che appena il tempo lo permetterà si intervenga con i mezzi adatti per permettere il naturale scorrimento delle acque.
Piero Pasini






















