È un quadro in chiaroscuro quello dipinto dai dati dell’Osservatorie sulle Librerie presentato dall’Associazione librai aderente a Confcommercio. Gli indicatori sul clima di fiducia e sui ricavi sono in calo rispetto al 2024 e, anche se è previsto un miglioramento nella seconda parte dell’anno, i valori resteranno inferiori a quelli del 2024. Resta stabile l’occupazione, mentre si registrano criticità sul fronte del fabbisogno finanziario.
Nel cesenate negli ultimi anni sono cresciute le librerie indipendenti unitamente a quelle dei grandi marchi. “Entrando nel vivo della ricerca – spiega il direttore di Confcommercio cesenate Giorgio Piastra – il 77,3% delle librerie indipendenti segnala un aumento dei prezzi praticati dai fornitori (la metà evidenzia rincari di oltre il 5%), mentre relativamente all’accesso al credito il 61% delle librerie ha ottenuto integralmente l’importo richiesto e l’80,3% lo ha fatto per esigenze di liquidità e cassa. Per quanto riguarda le relazioni con i clienti, l’87,2% delle librerie adotta un approccio multicanale: i social sono il canale più utilizzato (per il 77,8%) e il 74,7% ritiene importante l’uso del digitale. Tuttavia, le vendite online rappresentano solo il 14,6%, mentre il 78% del fatturato è realizzato nel punto vendita fisico. I principali servizi online offerti sono l’assistenza multicanale (79,6%), la prenotazione (68,1%), i consigli e le recensioni (59,2%)”.
Ali ha presentato anche il Manifesto per la lettura in cui sono sono fissati in dieci punti i principi fondamentali per una nuova stagione di politiche per la lettura: dal riconoscimento del ruolo chiave del libraio all’interno delle scuole come consulente culturale alla necessità di investimenti reali e continui, soprattutto per le biblioteche civiche e scolastiche; dall’esigenza di contrastare la svalutazione socio-economico-culturale del libro all’adozione di linguaggi innovativi – come social, podcast, video, gaming narrativo – per coinvolgere le giovani generazioni.
“Il Manifesto – afferma il presidente Confcommercio Augusto Patrignani (nella foto) – sostiene la necessità di politiche lungimiranti, investimenti concreti, meno burocrazia insieme ad una vera e propria alleanza per la promozione e il supporto alla lettura e a chi mantiene viva la cultura e l’importanza del libro”.
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