Il Comune di Cesenatico ha adottato le misure nei confronti delle famiglie che non hanno ottemperato all’obbligo di vaccinazione per i bambini che frequentano il nido o la materna nel territorio comunale.

Un’ordinanza sindacale firmata oggi dispone la sospensione dei bambini non vaccinati che hanno continuato a frequentare le strutture scolastiche anche dopo la scadenza dei termini per adempiere all’obbligo vaccinale, e una multa per le famiglie che continueranno a portare i bambini a scuola anche dopo l’entrata in vigore del provvedimento.

Sulla base dei limiti previsti dalla legge, la sanzione potrà andare da un minimo di 25 € a un massimo di 500 € per ogni giorno di frequenza in violazione alla sospensione.

L’ordinanza, che rimarrà valida fino al 31 luglio 2019, riguarda tutti i nidi (comunali e privati) e tutte le scuole dell’infanzia (comunali, statali, paritarie) della città. 

Il Sindaco ha ritenuto necessaria l’adozione dell’ordinanza quale misura sanzionatoria nei confronti delle famiglie che non stanno rispettando la legge 31 luglio 2017 n.119 recante misure per la copertura vaccinale. L’impedire l’accesso alle scuole con le forze dell’ordine è stato ritenuto inappropriato e – visto il contesto e la delicatezza dei soggetti coinvolti – si è scelta l’ordinanza come strumento sanzionatorio.

“Si tratta di una misura – commenta il Sindaco Matteo Gozzoli – alla quale non saremmo mai voluti arrivare. In questi mesi abbiamo verificato con le scuole le situazioni di inadempienza e abbiamo cercato con il dialogo con le famiglie di evitare l’avvio di procedure sanzionatorie. 

Purtroppo solamente alcuni giorni fa, è emersa la situazione di una scuola materna paritaria di Cesenatico in cui un bimbo non vaccinato veniva, tuttora, portato a scuola. A ciò si aggiunge il fatto che nello stesso plesso scolastico privato risulta iscritto un bimbo impossibilitato alla vaccinazione e quindi ancora più esposto a potenziali pericoli. Anche in questo caso, prima di adottare il provvedimento insieme al Dirigente del servizio scolastico del Comune, abbiamo tentato di dialogare con la famiglia senza esito, di qui la scelta di predisporre l’ordinanza e di segnalare ai Carabinieri la violazione.”

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