Arriva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film Asbury Park: Lotta, Redenzione, Rock and Roll e anche Cesena ne celebra l’uscita giovedì 23 maggio con una serata speciale di Across the Movies, storica rassegna di cinema e musica realizzata da Monogawa e Panda Comix che si tiene al Multisala cinema Eliseo in viale Carducci 7, aggiungendo alla proiezione l’introduzione dello storico del rock e dj Luigi Bertaccini e la performance dal vivo di Lorenzo Semprini dei Miami & the Groovers. Il documentario diretto da Tom Jones farà rivivere la storia tormentata ed emozionante di Asbury Park, fucina di talenti per il rock e il soul, e il racconto di come la musica abbia il potere di unire anche una comunità divisa. Nel film si racconta la storia di un luogo legato a filo doppio con la musica e che testimonia come la musica sia un catalizzatore umano e sociale molto forte. Esempio calzante è Bruce Springsteen, che apre e chiude il film, i fan ritroveranno le atmosfere, i luoghi e i temi narrati in decine di canzoni; ma coinvolgerà sicuramente anche chi ha meno dimestichezza con quell’immaginario.

Lorenzo Semprini

L’inizio della serata è fissato per le ore 21:00 quando la pellicola sarà introdotta da una prefazione di Luigi Bertaccini che trasporterà il pubblico nel contesto storico culturale di quegli anni con una sorta di lezione, guidandolo all’interno di questo prezioso e irripetibile mondo musicale suonato con l’anima e zeppo di leggende, miti e aneddoti. Con lui ad omaggiare la scena di Asbury Park salirà sul palco per una performance dal vivo un grande appassionato di genere americana, Lorenzo Semprini, leader autore e cantante dei Miami & the Groovers, una delle rock band indipendenti più apprezzate e seguite in Italia, una band solida ben piantata nelle radici del rock, capace di farlo vivere e vibrare grazie alla loro freschezza, spontaneità e passione per la musica, Lorenzo è anche l’ideatore e l’organizzatore dei Glory Days di Rimini evento dedicato a Bruce Springsteen ed ai suoi fans e quindi a tutta la scena di Asbury Park.

Bruce Springsteen

Nel film vedremo una cittadina devastata dalle stesse contraddizioni e dalle diversità, che l’hanno resa celebre come culla del Jersey Sound e che, a quasi cinquant’anni dalla rivolta, scoppiata il 4 luglio 1970, sta rinascendo dalle sue stesse ceneri, come una fenice, proprio grazie alla musica e ai musicisti, che ha nutrito con le sue vibrazioni tra jazz, soul, blues, gospel, doo wop, pop, rock e R’n’B. Un tempo rinomata stazione balneare, nell’estate del 1970 Asbury Park fu travolta dalle rivolte razziali che paralizzarono la città per i successivi 45 anni, trascinandola sull’orlo del baratro e riducendola in uno stato di totale degrado urbano. In una Asbury letteralmente divisa in due, la rivolta distrusse la leggendaria scena jazz e blues del westside. Ma dalle ceneri della città in fiamme, emerse l’iconico suono del Jersey. Non lontana da New York, Asbury Park aveva attirato negli anni numerosi artisti jazz, blues e rock’n’roll, gente del calibro di Count Basie, Duke Ellington, Lenny Welch e altri si esibivano nei numerosi club sorti proprio nel Westside, intorno a Springwood Avenue, e con l’andare degli anni iniziò ad attirare anche grossi nomi della scena rock e prog-rock, dagli Stones ai Vanilla Fudge, dai Ten Years After a Patti Smith. Fulcro del movimento giovanile, che cibatosi voracemente di tutto quel ben di Dio – oltre che degli dei del rock’n’roll tra cui Chuck Berry e Little Richard – era pronto a restituirlo in una nuova sintesi alchemica, fu il mitico Upstage Club, che, tra il ’68, quando venne aperto, e il ’70 (la definitiva chiusura risale al ’71), conobbe il suo periodo d’oro, divenendo crocevia tra la psichedelia di San Francisco e l’eccentrico stile di vita bohemien del Greenwich Village, tra i musicisti neri e quelli bianchi, cancellando la segregazione razziale altrimenti vigente tra il Westside e l’Eastside della città.

Steven Van Zandt e Bruce Springsteen

Il docu-film riporta infatti al leggendario Upstage come il club psichedelico famoso per gli ‘after hours’, dove iniziarono a suonare, i suoi figli nativi: Steven Van Zandt, Southside Johnny Lyon, David Sancious e Bruce Springsteen, che proprio nella cittadina costiera del New Jersey ha cominciato la sua straordinaria carriera musicale. Rimasto chiuso per oltre 45 anni, l’Upstage rappresenta una perfetta sintesi di quel Club, crocevia per i giovani talenti e oggi uno degli straordinari luoghi narrati dal documentario, ricco di interviste e inedite performance. Così Asbury Park vive finalmente la sua attesa rinascita ed è proprio la musica ad averla strappata alla morte. L’atteso evento cinematografico includerà filmati mai visti prima, come quelli del leggendario concerto sold out al Paramount Theatre, che vide Little Steven, Southside Johnny, Springsteen e le Upstage All-Stars sfidarsi a riff di chitarra con “il futuro della musica di Asbury”: un gruppo di rocker di 11 anni che sono la prova vivente che ‘i migliori giorni’ per la città potrebbero semplicemente essere davanti a noi.

Il regista, Tom Jones, ha dichiarato: “Ad Asbury Park sono serviti cinque decenni per rialzarsi ed avviarsi a diventare migliore di quanto non sia mai stata. Dovremmo tutti ascoltare le sagge lezioni apprese nel modo più duro e la musica che ha alimentato questo risveglio“. Asbury Park: Lotta, Redenzione, Rock and Roll, è stato presentato in anteprima il 28 aprile all’Asbury Park Music & Film Festival, prima di arrivare al cinema.Il film è prodotto in associazione con la catena di ristoranti Jersey Mike’s, che si impegnerà a devolvere parte dei proventi a sostenere e creare programmi di educazione musicale.

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