La manifestazione culturale Opera, organizzata dalla Cgil di Ravenna, torna con una nuova formula. Da maggio e nei prossimi mesi saranno organizzati diversi eventi in vari luoghi del territorio per riflettere, attraverso l’arte e la cultura, sulle tematiche legate al lavoro.

L’edizione del 2019 della manifestazione sarà dedicata al tema della libertà. Si parte, in piazza Marsala a Ravenna, il 25 maggio con la libertà nei rapporti di genere per proseguire il 31 maggio, in collaborazione col Festival delle Culture, con un’iniziativa dal titolo “Immigrazione zero. È finita la pacchia”. Opera presenterà a giugno un altro appuntamento, ai Giardini pubblici di Ravenna, dedicato alla libertà di espressione. Il calendario degli eventi terminerà in autunno con alcune iniziative a Faenza.

Il ritorno di Opera coincide con una novità assoluta: il primo concorso di fotografia promosso dalla Cgil di Ravenna. Il contest si svolge su Instagram e dopo una prima fase molto partecipata legata alla tematica della libertà nei rapporti di genere, che verrà affrontata durante la prima iniziativa di Opera, è già in corso un secondo contest il cui tema è la libertà di espressione.

Opera prevede per il 25 maggio un primo appuntamento in piazza Marsala. Il programma si aprirà alle 19,30 con la mostra fotografica collegata al contest, #Operainlibertà: sarà possibile visitare un’esposizione di circa 35 opere che hanno partecipato al concorso , tra le quali le tre fotografie che hanno ricevuto la “menzione speciale” della Giuria. Verranno infine premiati i tre vincitori che hanno ricevuto il maggior numero di like. A seguire è prevista un’intervista al segretario generale della Cgil Emilia Romagna, Luigi Giove.

La giornata sarà accompagnata dalle musiche del gruppo “Il mistico e l’aviatore”. Alle 21 andrà in scena, a ingresso gratuito, lo spettacolo teatrale “L’ultima apra la porta”, di Carlo Albè, che racconta la storia di un uomo che “va a letto sempre troppo tardi e per vivere vende parole” e di una donna che “non si cura della destinazione ma sa sempre dove andare”. “Lui e Lei, a volte vicini senza saperlo, a volte lontani per scelta o condizione – si legge nella sinossi dell’opera -. Una continua ricerca, sapranno trovarsi? E rimanere l’uno accanto all’altra senza farsi del male? Uomini tra donne vittime di un caporale o di mani che non si sono volute fermare, donne che sognano il cielo e la rivoluzione, sognatrici, ingabbiate, libere” (in caso di maltempo lo spettacolo sarà effettuato al teatro Socjale di Piangipane).

In collaborazione con il Festival delle Culture, Opera sarà in piazza Marsala anche venerdì 31 maggio. Alle 21 è previsto “Immigrazione zero: è finita la pacchia”, conversazioni serio-comiche intorno agli stereotipi e alla loro incarnazione nella vita reale e quotidiana. L’incontro, condotto dalla giornalista Federica Angelini, vedrà protagonisti: l’attore romagnolo Ivano Marescotti, l’attrice rom Dijana Pavlovich, l’attore e poeta ciociaro Alessandro Conte, Raffaele Vicidomini, segretario della Flai Cgil di Ravenna, e Meho Soulemnski, educatore sociale macedone.

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