Nelle vetrinette della Biblioteca Piana è stata allestita una mostra piuttosto inusuale: non si tratta di manoscritti o materiali antichi, ma di volumi assolutamente contemporanei, molti dei quali ancora in commercio, accomunati da caratteristiche grafiche ed editoriali che li connotano come rari o estremamente costosi. Anche se alcuni dei pezzi esposti hanno un notevole valore commerciale, giustificato dagli inserti in argento e dall’estrema nitidezza delle immagini (Maria madre di Dio; La Divina Commedia illustrata da Alberto Sughi), altri risultano interessanti per la struttura stessa dell’opera, che grazie a tavole lunghissime (anche oltre 6 metri) ripiegate o arrotolate (Il papiro di Artemidoro; Tabula Peuntigeriana) permettono agli studiosi di consultare anche i dettagli più piccoli delle opere riprodotte.

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Molti degli esemplari esposti sono approdati in Biblioteca come doni effettuati da privati, per un  omaggio alla propria biblioteca o anche in ricordo di un congiunto. Come unico strappo alla regola della contemporaneità, non potevano mancare in questa esposizione due esemplari che la Malatestiana conserva con orgoglio nei propri fondi storici: la “Pomona italiana, ossia Trattato degli alberi fruttiferi”, rarissima e costosissima opera che ben poche biblioteche possiedono interamente, e le “Gemme d’arti italiane”, un periodico del XIX secolo dalle copertine squisitamente decorate e composto esclusivamente da strenne che venivano pubblicate in occasione delle festività natalizie e di fine anno.

Si rammenta che gli spazi che ospitano l’esposizione sono raggiungibili solo dietro pagamento del biglietto della visita guidata alle biblioteche Malatestiana e Piana.

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