Sabato 24 novembre, presso il Teatro Ebe Stignani di Imola alle ore 21.00, per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2018/19, si esibirà il grande Grigory Sokolov, artista che potrebbe essere definito come uno dei più grandi pianisti viventi. Interpreterà brani di Beethoven e Schubert.

Grigory Sokolov, nato a San Pietroburgo quando ancora si chiamava Leningrado, a dodici anni ha tenuto il suo primo recital pubblico. Il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli sedici anni, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si evolveva e maturava lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito al collasso dell’Unione Sovietica, Sokolov ha cominciato ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e nei principali festival europei, fino ad arrivare al livello attuale di tecnica e fama. Sokolov tiene infatti circa settanta concerti a stagione in tutte le principali sale europee, immergendosi a fondo in ogni programma.

La profonda conoscenza della musica gli permette di affrontare un vasto repertorio con arguto e onesto piglio interpretativo. Grigory Sokolov è infatti capace di leggere la partitura rielaborandola in modi imprevedibili e diversi per sempre diverse interpretazioni. Questa sua misteriosa abilità si incrocia con il rapporto quasi “umano” che Sokolov intrattiene con i pianoforti: prima di ogni esibizione è solito passare molte ore a contatto con lo strumento, per capirne le potenzialità, la personalità, i segreti; a differenza di molti altri pianisti, Sokolov possiede infatti un’approfondita conoscenza tecnica. In grado di elevare il livello dell’esecuzione a un aspetto quasi sacro, per apprezzarne al meglio la bellezza espressiva è fondamentale ascoltare questo artista russo dal vivo: le sue poetiche interpretazioni che prendono vita durante le esecuzioni con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere stesse e della loro storia. Per l’occasione Sokolov eseguirà quindi le Bagattelle di Beethoven e gli Improvvisi di Schubert, opere brevi, sofisticate, legate essenzialmente alle capacità virtuosistiche dell’esecutore.

Nei suoi recital porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, trascendendo questioni di esibizionismo superficiale e abilità tecnica, per rivelare significati spirituali più profondi. Nel 2014, dopo un silenzio discografico durato quasi un ventennio, ha iniziato una collaborazione con Deutsche Grammophon. A oggi ha pubblicato tre registrazioni, rigorosamente tutte dal vivo. Perché solo dal vivo la mistica si compie: solo dal vivo Grigory Sokolov si fonde al pianoforte.

Programma: Ludwig van Beethoven Sonata n. 3 in do maggiore, op. 2 n. 3
11 Nuove Bagatelle op. 119; Franz Schubert 4 Improvvisi, op. post. 142 D.935

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