Prosegue il dialogo di Emilia Romagna Teatro Fondazione con la Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino, iniziato con Faust nel 2015: il 5 e 6 gennaio 2019 alle ore 21.00 la compagnia cinese rappresenta al Teatro Bonci di Cesena in prima nazionale (e uniche date italiane della stagione) La leggenda del serpente bianco. Un classico dell’opera cinese sulla forza dirompente dell’amore, narrato attraverso l’antichissima forma d’arte tradizionale nata sul fare del ‘700 e che dal 1955, su mandato del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, questi straordinari artisti rappresentano in tutto il mondo. La tournée a Cesena gode del patrocinio dell’Ambasciata Cinese in Italia e rientra nell’ambito dei festeggiamenti del Capodanno cinese sul territorio italiano.
«ERT Fondazione – sostiene il presidente Giuliano Barbolini – consolida il rapporto di collaborazione con la Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino dopo l’esperienza di coproduzione del Faust, con due importanti spettacoli: un’ospitalità, La leggenda del serpente bianco – a Cesena le uniche date italiane – e la coproduzione Turandot con la regia di Marco Plini (in programma a Modena). ERT rafforza quindi la sua vocazione internazionale, la volontà a spingersi oltre i confini del nostro paese con sguardo sempre curioso: un valore aggiunto che consente alla rete dei teatri della Fondazione, in quanto Teatro Pubblico Regionale e Teatro Nazionale, di offrire vere e uniche occasioni di scambio culturale al proprio pubblico con spettacoli che si fanno veicolo di storia e tradizioni diverse. E questo è perfettamente in linea con l’idea guida Guardati intorno della stagione 2018/2019: scoprire nuove geografie, drammaturgie contemporanee, produzioni di continenti diversi e attraversati da grandi cambiamenti.
Le date del 5 e 6 gennaio, in cui va in scena a Cesena La leggenda del serpente bianco, coincidono inoltre con il Capodanno cinese, importante ricorrenza che la Compagnia dell’Opera di Pechino festeggia nel nostro paese. Quella tra la Compagna Nazionale dell’Opera di Pechino ed ERT Fondazione è una collaborazione di cui entrambe le istituzioni sono particolarmente felici e ci tengo a ringraziare l’Ambasciata Cinese in Italia per il patrocinio concesso ad ERT».
«L’arte dell’Opera di Pechino – afferma il direttore Claudio Longhi – ha sedotto più e più volte i maestri della scena occidentale, per via delle sue algide e stranianti geometrie, capaci di intrecciare in un equilibrio formidabile musica, coreografia, recitazione e visione, creando quasi un secolo prima una via asiatica all’intuizione wagneriana dell’opera d’arte totale. È una combinazione sapiente di elementi sonori e visionari, generati dalla stupefacente abilità e disciplina dei suoi artisti, siano essi attori o musicisti. Un linguaggio e uno stile altri rispetto a quelli occidentali, ma che ci incantano ancora per quell’assoluto rigore in grado di generare meraviglie su meraviglie, stimolando il nostro immaginario e costringendolo a intraprendere sfide nuove. Leggenda vuole, d’altronde, che lo stesso Bertolt Brecht abbia intuito la sua rivoluzionaria idea di un teatro epico fondato sullo straniamento quando una sera si imbatté a Mosca in una breve dimostrazione di Mei Lanfang, approntata lì sul momento, con il grande interprete – destinato nel 1955 a presiedere la neonata Compagnia Nazionale – a regalare un frammento della sua arte ancorché vestito in frac».
«Siamo orgogliosi che sia il Bonci, come unico teatro in tutta Italia, ad ospitare la prima nazionale de La leggenda del serpente bianco, – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Christian Castorri – uno spettacolo straordinario che si rivelerà ricco di suggestioni. Questo appuntamento contribuisce a confermare il ruolo del nostro teatro, che si è sempre contraddistinto per ospitare compagnie internazionali di grande respiro».
Chiudendo il periodo delle festività, l’Opera di Pechino immerge il pubblico del Teatro Bonci in un antico testo della cultura cinese, tra i più celebri della tradizione orale, con la stupefacente messa in scena tradizionale fatta di arte recitativa e acrobatica, musiche ipnotiche e festa di colori: la Leggenda del serpente bianco prende spunto da una favola senza tempo che nei secoli è stata riscritta, rimaneggiata, interpretata in modi diversi e ha ispirato diverse opere teatrali. Tema principale dell’intreccio è l’amore impossibile tra un uomo e uno spirito.
L’opera descrive l’incontro tra Lady White, un’incantevole donna sotto le cui sembianze si nasconde lo spirito del Serpente Bianco, e Xu Xian, un giovane uomo. I due si innamorano e subito si sposano. Il monaco Fahai, però, invidioso del loro amore e convinto che un essere umano non possa innamorarsi di uno spirito, escogita numerose trovate per metterli alla prova e ostacolarli, col fermo intento di porre fine alla loro unione. In conclusione, Lady White confesserà la verità a Xu Xian ed entrambi riusciranno a esprimere i loro sentimenti più autentici, rafforzando il loro legame e trovando un modo per restare insieme malgrado le difficoltà.
Sabato 5 gennaio alle ore 18, nel foyer del Teatro è prevista una dimostrazione pubblica sull’arte della recitazione con gli artisti cinesi: ultima tappa del ciclo di approfondimento #ViaggioInAsia che in tre appuntamenti ha accompagnato gli spettatori alla scoperta del magico mondo delle scene d’Asia, in attesa della rappresentazione dell’Opera di Pechino. Ospite Matteo Casari, studioso di teatro e antropologia e docente di Teatri d’Asia all’Università di Bologna. Ingresso libero.
La Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino, fondata nel gennaio 1955, è una organizzazione nazionale che fa capo direttamente al Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese. Il primo presidente fu il grande maestro Mei Lanfang. Attualmente l’Opera di Pechino consiste di tre troupes. Lo scambio culturale è uno dei maggiori obiettivi della Compagnia, che si è esibita in tutto il mondo, in oltre 50 paesi e in 5 continenti, guadagnando una straordinaria fama internazionale. Attraverso la sua attività l’Opera di Pechino ha contribuito a promuovere gli scambi culturali fra il popolo cinese e i popoli del mondo intero.
La leggenda del serpente bianco
produzione Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino
regia Yu Kuizhi
cast Bai Suzhen-Zhu Hong, Xu Xian-Du Zhe, Xiaoqing-Dai Zhongyu, Fahai-Hu Bin, Qielan-Liu Kuikui, Wang Haoqiang, Jiang Jianguang, Wang Jue, Wang Xuesong, Wei Jiaqing, Wu Zhi, Ma Yanchao Zheng Gaolu, Liu Meng, Yang Dongchao, Zhang Jiayang, Wei Pengyu, Liu Mingming, Li Yue, Liu Bo, Yang Huan, Jiang Jianguang, Guo Xiaolei, Shi Shandong, Zhang Zhifang, Liu Lei, Dong Can, Lü Yaoyao, Li Wenying, Zhang Yi, Liu Mengjiao, Liu Yang, Gao Cui, Zhu Wenwen, Pan Yuejiao
Con il patrocinio dell’Ambasciata Cinese in Italia nell’ambito del Capodanno cinese, in collaborazione con HERA.























