Mahmood vince il Festival di Sanremo.  Secondo è arrivato Ultimo, terzo posto per il Volo. Fischi in sala.

Questa la classifica dei Big dal 4/o al 24/o posto, in ordine: Loredana Bertè, Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, Irama, Arisa, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Boomdabash, Ghemon, Ex-Otago, Motta, Francesco Renga, Paola Turci, The Zen Circus, Federica Carta e Shade, Nek, Negrita, Patty Pravo con Briga, Anna Tatangelo, Einar, Nino D’Angelo e Livio Cori.

Fischi e contestazioni in platea e in sala stampa per la classifica finale del Festival di Sanremo. Le contestazioni sono durate per almeno dieci minuti con il pubblico che acclamava Loredana Bertè.

Ma chi è Mahmood? Alessandro nasce a Milano nel 1992 da madre italiana e padre egiziano. Oltre a cantare, scrive e compone anche le sue canzoni. Da bambino a prende lezioni di teoria e canto lirico con il maestro Gianluca Valenti. A 19 anni decide di frequentare corsi di pianoforte. Ma chi è Mahmood? Alessandro nasce a Milano nel 1992 da madre italiana e padre egiziano. Oltre a cantare, scrive e compone anche le sue canzoni. Da bambino a prende lezioni di teoria e canto lirico con il maestro Gianluca Valenti. A 19 anni decide di frequentare corsi di pianoforte.

Successivamente collabora con il produttore Pierpaolo Peroni, con il quale realizza il suo primo singolo “Fallin Rain”, in inglese. Nel 2013 nasce la collaborazione con Marcello Grilli e Francesco Fugazza, giovani produttori (MUUT) con i quali inizia ad arrangiare i primi brani completi, avvicinandosi sempre più al genere elettronico.

Nel 2015 Mahmood scrive il brano “Dimentica” con cui vince il concorso Area Sanremo. Nel 2016 presenta il brano in gara nella sezione Giovani del Festival di Sanremo.

Dopo l’esperienza del Festival, Mahmood continua a comporre testi e inizia a collaborare con altri autori, quali Alessandro Raina e Davide Simonetta.

LA SERATA

Claudio Baglioni, look total white, apre con E adesso la pubblicità, con i ballerini muniti di telecomando e maschere con gli ‘smile’. “Nessuno è perfetto”, dice Claudio Baglioni citando la celeberrima battuta di A qualcuno piace caldo. “E in effetti non lo sai mai se hai fatto bene o male, se c’è stato troppo spettacolo o troppo concorso. Io vi dico e vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile perché restasse nel solco di quello dell’anno passato”. Per Baglioni, “ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti e di altri meno giovani che confidano in quello che accadrà domani e nel vostro affetto, nella vostra attenzione, considerazione, anche critiche. Spero che questo solco non venga smesso, è nello statuto e nella costituzione del festival della canzone italiana. Spero che rimanga tale – conclude, usando parole che fanno pensare a un passaggio di testimone – fino al prossimo Sanremo e a tutti quelli che arriveranno”.

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