La XXXV edizione del Verucchio Music Festival si apre giovedì 18 luglio con Federico Mecozzi impegnato nell’esecuzione dei brani del suo primo album da solista “Awakening”, uscito nel mese di gennaio di quest’anno. Il giovane polistrumentista verucchiese ritorna a suonare “in casa”, questa volta in veste di solista, accompagnato dalla sua band, dopo essersi esibito al Verucchio Festival in numerose edizioni con Ludovico Einaudi, con il quale collabora dal 2009.

Così prende in via questa estate uno dei più longevi festival musicali che si svolgono in Romagna. Sul palco del paese della Valmarecchia si sono susseguiti grandi artisti. Per oltre 10 anni a firmare artisticamente l’evento è stato Ludovico Einaudi che ne ha decretato un successo a livello nazionale e non solo, ora, da tre o quattro anni, la direzione artistica è curata da Ponderosa Music & Arts, con i concerti ospitati come di consueto nella suggestiva location del Sagrato della Chiesa Collegiata.

Dunque quest’anno il via, il 18 luglio, lo dà il giovane talento di casa che nel suo carnet artistico annovera anche collaborazioni con Angelo Branduardi, Remo Anzovino e i Blonde Redhead e nel febbraio 2019 ha partecipato al Festival di Sanremo come direttore d’orchestra (il più giovane sul podio della kermesse canora sanremese) per il cantautore Enrico Nigiotti.

La sera seguente, venerdì 19 luglio, c’è un ritorno sul palco verucchiese con Musica Nuda, il duo musicale composto dalla cantante Petra Mangoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti, nato per un incontro fortuito con Spinetti che sostituì all’ultimo momento il chitarrista che doveva accompagnare Petra in un mini-tour in alcuni club della Toscana. Nasce così nel 2003 una collaborazione proficua e stimolante concretizzatasi in numerose registrazioni e tantissimi concerti in Italia e all’estero.

Sabato 20 luglio invece arriva James Senese Napoli Centrale, vecchia gloria degli anni 70′: a 73 anni compiuti Senese detta ancora la linea musicale per tutti quegli artisti che vogliono fare della coerenza e del bisogno espressivo i propri riferimenti. Tutto quello che dalla fine degli anni sessanta ad oggi è passato fra i vicoli di Napoli gli deve qualcosa. Nel disco live “Aspettanno o’ Tiempo” è accompagnato dall’eccellente band che è già da tanto il cuore di Napoli Centrale: Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla batteria, sodali di altissimo livello, che sono, non a caso, la medesima band – Senese compreso – che rese capolavoro un disco come “Nero a metà” di Pino Daniele.

Per mercoledì 24 luglio sono attesi Les Negresses Vertes, anche loro vecchia conoscenza dei “viaggiatori nella musica” che proprio lo scorso anno hanno celebrato i 30 anni del loro disco più celebre, “Mlah”: la tribù carismatica e chiassosa si è formata nella Parigi popolare degli anni ’80, passando attraverso il cabaret equestre Zingaro, il punk e la musica gitana.

Venerdì 26 luglio doppio spettacolo con l’apertura affidata a I Hate My Village, nuova band nata dall’incontro tra Fabio Rondanini alla batteria (Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini alla chitarra (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri), accomunati dalla passione per la musica africana e curiosi di evolverne le sonorità. A seguire il concerto di Giovanni Truppi e la sua band. Cantautore ispirato, Giovanni Truppi è un polistrumentista e cantante che per stile e liriche rievoca i grandi del cantautorato italiano degli anni ’70. La sua forma canzone è profonda, provocatoria, complessa, imprevedibile e mai banale così come ci dimostra il nuovo album di Giovanni Truppi dal titolo “Poesia e civiltà), primo lavoro per una major del cantautore napoletano (Virgin Records / Universal Music Italia) uscito il 22 marzo scorso.

Il Festival si conclude domenica 28 luglio con Canzoniere Grecanico Salentino, anche loro vecchia conoscenza per Verucchio: un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine. È Lecce che incontra New York, in una splendida fusione di stili e influenze in cui gli strumenti della tradizione salentina si prestano a un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synth bass come si evince da “Canzoniere”, Il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music, uscito su etichetta Ponderosa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.