Omicidio a Rimini, Marina Centro, in via Pola. Un pensionato ha ucciso la moglie a martellate, poi ha chiamato la Polizia. Degli accertamenti si sta occupando la squadra mobile, coordinata dal pm Luigi Sgambati. L’anziano, che avrebbe quindi confessato, è stato sottoposto a interrogatorio. “Ho perso la testa”, ha detto.

AGGIORNAMENTO

Uccide la moglie e chiama il 112 per avvisare la Polizia di Stato:
l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Verso le ore 03.50 della notte scorsa al 112 è arrivata la chiamata di uomo che riferiva di trovarsi in via Destra del Porto, di aver ucciso la moglie e di volersi costituire.
L’operatore, interloquendo con il soggetto, capiva la gravità della situazione ed inviava una delle Volanti della Polizia di Stato sul luogo dove si trovava il richiedente l’intervento.

Giunti in via Destra del Porto i poliziotti trovavano ed identificavano l’uomo per Giovanni Laguardia, 69enne della provincia di Matera, il quale subito confermava la confessione resa al poliziotto che aveva ricevuto la chiamata in sala operativa.
Riferiva di aver ucciso la moglie Vera Mudra, 61enne ucraina, residente e convivente con lui in via Pola.


I poliziotti si dirigevano insieme all’uomo all’appartamento sito in via Pola, salivano le scale, aprivano la porta e si portavano verso la camera da letto, luogo in cui l’uomo riferiva trovarsi la moglie ormai deceduta.
Dai primi accertamenti la causa di morte è ascrivibile a traumatismo cranico per colpi inferti con corpo contundente.
Dopo alcune dichiarazioni rese ai poliziotti innanzi ai quali si era costituito, il 69enne, accompagnato in Questura ed interrogato dal Pubblico Ministero, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande.
L’ indiziato è stato sottoposto a fermo, disposto dal Pubblico Ministero.
La Squadra Mobile sta al momento indagando sulla dinamica dei fatti.

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