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Tour De France, Bardet vince la prima tappa a Rimini e prende la maglia gialla

Il francese della DSM ha preceduto il compagno di squadra Van Den Broek

29 Giugno 2024

Romain Bardet ha vinto la prima tappa del Tour de France 2024, la Firenze-Rimini di 206 km e ha conquistato la prima maglia gialla. Il francese della DSM ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Frank Van Den Broek e Wout Van Aert del Team Visma | Lease a Bike. Bardet ha costruito la sua vittoria con un’azione iniziata sulla salita di San Leo. Da lì una cavalcata fino all’arrivo. Vano il tentativo del gruppo di rientrare. Il Tour, oggi, ha affrontato diverse salite a cominciare dai Tre Faggi, le Forche tra San Zeno e Galeata, il passo del Carnaio imboccato da Santa Sofia, il Bardotto, San Leo e San Marino.

Il tour de France 2024 è scattato oggi in mattinata da Firenze. Tadej Pogacar, lo sloveno dell’UAE Team Emirates, infatti, dopo aver dominato il Giro d’Italia vuole vincere anche la maglia gialla per realizzare una doppietta, Giro-Tour, che manca dal 1998, quando fu realizzata da Marco Pantani. Due compagni di squadra del ‘Pirata’ sono convinti che Pogacar possa fare l’impresa e riscrivere la storia del ciclismo. Per lo storico gregario di Pantani, Roberto Conti, lo sloveno “sta dimostrando di essere il Merckx degli anni 2000, ha tutte le carte in regola per fare doppietta”, dice a LaPresse sottolineando che l’unico vero avversario da temere sarà il caldo. “Lo soffre, vedendo il passato il caldo gli può dar fastidio”. Sulla stessa lunghezza d’onda un altro che ha pedalato con Pantani nel corso della sua carriera, Marcello Siboni: “Pogacar – afferma – per quello che ha dimostrato al Giro d’Italia è il numero 1, il favorito per il Tour de France, ed è possibile che faccia la doppietta”. Conti-Siboni sono d’accordo anche su un altro punto: nessun paragone tra Pogacar e Pantani. “Pogacar – sostiene Conti – è tutto un altro corridore rispetto a Pantani. Ha caratteristiche diverse”. Siboni sottolinea invece che “Pantani era più forte in salita, Pogacar è più completo”.

 

Gli sfidanti

Sarà Jonas Vingegaard a provare a scacciare i sogni di doppietta di Pogacar. Il corridore danese è però reduce dalla terribile caduta al Giro dei Paesi Baschi a causa della quale ha riportato uno pneumotorace e diverse fratture alle costole e alla clavicola: non corre da allora, la sua condizione è il vero punto interrogativo di questa edizione della ‘Grande Boucle’. Potrebbero insediare lo sloveno anche il connazionale Primoz Roglic, capitano di una Red Bull-Bora molto competitiva, e Remco Evenepoel, che affronta per la prima volta il Tour e parte più a fari spenti visto lo stato di forma mostrato al Giro del Delfinato. Nonostante la partenza ‘in casa’ la truppa di italiani (sono appena otto) al via è esigua: le speranze di ottenere almeno una vittoria di tappa sono riposte in Giulio Ciccone, che proverà a difendere la Maglia a Pois conquistata lo scorso anno, Alberto Bettiol – neo campione italiano – e Davide Formolo.

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