Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2523 depositata oggi  18/4/2019) ha rigettato l’appello promosso dalla Regione, da Herambiente e dal Con.Ami per l’annullamento della sentenza del TAR Bologna del 2018, confermando definitivamente che il progetto di ampliamento della discarica di Imola, parcellizzato e suddiviso in due progetti paralleli (sopraelevazione e ampliamento) ha violato le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e dunque non può essere realizzato.

Il Comune di Imola, che nel giudizio in appello sì è costituito per tutelare la salute pubblica, rappresentando l’inadeguatezza, nell’ambito del procedimento di VIA, delle valutazioni sanitarie effettuate, ritiene pertanto di avere correttamente evidenziato profili di illegittimità accolti nel merito dal Consiglio di Stato.

Commentando la sentenza del Consiglio di Stato, la sindaca Manuela Sangiorgi dichiara: “Aspettavamo con trepidazione, dalla fine dello scorso dicembre, quest’ottima notizia che intendiamo come una tutela assoluta per il nostro ambiente e per la salute degli imolesi. La respinta del ricorso presentato da Regione, Herambiente e Con.Ami contro la sentenza del Tar relativa all’ampliamento del sito di via Pediano trova un elemento rafforzativo, inoltre, nell’eccezione prodotta come Comune di Imola relativa al profilo della salute pubblica dove mancavano evidentemente gli approfondimenti adeguati e necessari. Siamo molto soddisfatti, continuiamo a tutelare Imola ed i suoi cittadini, ora a livello regionale dovranno individuare in modo definitivo un piano B per la gestione dei rifiuti”.

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