Conclude le sue scorribande in Italia con l’espulsione dal territorio nazionale e accompagnamento in frontiera il giovane albanese S.A., 18 anni, giunto in Italia, da minorenne, nell’ottobre 2016. Grazie alla minore età ottenne un permesso di soggiorno, rilasciatogli dalla Questura di Ravenna, valido sino al giugno 2018 e che non ha mai provveduto a rinnovare.

Durante la permanenza in Italia S.A. ha avuto diverse disavventure con la giustizia: nell’ottobre 2017 fu denunciato per violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti, mentre il mese successivo venne nuovamente denunciato per ricettazione e invasione di terreni; nel giugno 2018 rimediò una nuova denuncia per ricettazione.

Nello stesso mese il Tribunale per i Minorenni di Bologna lo condannò per furto in abitazione, porto abusivo di armi e violazione della Testo Unico dell’Immigrazione alla pena di anni uno, mesi quattro di reclusione e 400 euro di multa. Più volte collocato in comunità S.A. ne fuggiva dandosi alla macchia. Nel novembre del 2018 è stato arrestato per l’esecuzione della pena emessa dal Tribunale per i Minorenni.

Scarcerato pochi giorni fa dall’Istituto Penale per Minori di Bologna è stato invitato a presentarsi presso la Questura di Ravenna, dove si è recato nella mattinata di ieri. Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura, verificato che S.A. era irregolare sul territorio nazionale non avendo mai chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno e considerati i suoi precedenti penali e di Polizia, lo ha munito di decreto di espulsione dal T.N. e, dopo l’udienza di convalida tenutasi nelle prime ore del pomeriggio di ieri presso gli uffici del Giudice di Pace di Ravenna, lo ha accompagnato presso lo scalo aereo di Roma Fiumicino dove veniva allontanato con il volo Roma- Tirana delle ore 22.00.

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