Sabato pomeriggio, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura è intervenuta presso il supermercato Extracoop ESP dove il personale addetto alla vigilanza antitaccheggio aveva fermato un uomo che aveva oltrepassato le casse senza pagare della merce. In particolare il personale addetto al sistema di video sorveglianza ha riferito ai poliziotti intervenuti che, mentre stava visionando i monitor della video sorveglianza, aveva notato una persona che, dal reparto multimedia, aveva prelevato della merce dagli espositori.

L’uomo si spostava poi nel reparto casalinghi, dove rompeva e si disfaceva degli involucri della merce sottratta che, invece, nascondeva all’interno degli indumenti che indossava. L’addetta alla vigilanza accortasi di quanto accaduto, continuava a tenere sotto osservazione la persona individuata che veniva bloccata, da altro personale, non appena oltrepassava le casse senza pagare nulla; una volta intervenuti, gli agenti delle Volanti prendevano in consegna l’uomo, A.C, 42enne del casertano, che si era impossessato di una piastra per capelli, un diffusore audio portatile, due easy touch per telefoni cellulari, un ricevitore wireless per cellulare, due custodie per cellulari, tre vetri protettivi per cellulari ed un carica batterie per un controvalore di circa 500 euro; è stato anche trovato in possesso di un coltello a serramanico che aveva utilizzato per rimuovere i dispositivi antitaccheggio.

A.C., condotto in Questura dai poliziotti, è stato dichiarato in arresto per furto aggravato, e porto di armi od oggetti atti ad offendere e, dopo le formalità di legge, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso un domicilio del comprensorio lughese, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto. Il Giudice Unico di Primo Grado presso il Tribunale di Ravenna questa mattina ha convalidato l’arresto e rinviato la celebrazione del processo al 1 marzo 2019. A termine dell’udienza di convalida dell’arresto il Questore di Ravenna, dr. Rosario Eugenio Russo, ha emesso nei confronti di A.C. il decreto di divieto di ritorno nel comune di Ravenna per il periodo di anni tre.

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