Due casi di tentativi di raggiri in poche ore.

Una tentata truffa ad una cittadina gambettolese. Si sono qualificati per appartenenti alle forze dell’ordine chiedendo soldi per un fantomatico incidente. Ma l’anziana, rammentando la campagna informativa svolta dai militari, ha detto alla persona che si è presentata a casa che avrebbe consegnato i soldi solo ai carabinieri; il malintenzionato si è dileguato. I fatti. Nel corso del pomeriggio di ieri, un’ottantottenne residente a Gambettola si è presentata alla stazione locale dicendo che, in mattinata, aveva ricevuto una telefonata da interlocutore sconosciuto, qualificatosi come un maresciallo dei Carabinieri di Cesena. Il sedicente maresciallo asseriva che il cognato della donna aveva avuto un incidente stradale e che in quel momento era ricoverato presso l’Ospedale “Bufalini” di Cesena, assistito dalla moglie. L’anziana ha chiesto al sedicente maresciallo di poter parlare con la figlia, ma questi le ha riferito che non era possibile poiché si trovava al secondo piano dell’ospedale. A quel punto il sedicente maresciallo riferiva alla donna che l’incidente era stato causato dal genero e che per evitare una denuncia la controparte pretendeva 700 €, che sarebbero stati ritirati da un avvocato che si sarebbe recato presso la sua abitazione per concludere la pratica. La signora riferiva di non avere in quel momento tale somma, ma che l’avrebbe potuta reperire.

Immediatamente dopo, nella casa della donna si presentava un sedicente avvocato, il quale, entrato in casa, fingeva di avvisare i Carabinieri di essere arrivato presso la casa e in tale frangente chiedeva alla signora i soldi pattuiti. Quest’ultima, rammentando recenti episodi avvenuti in zona e soprattutto insospettita anche grazie alle indicazioni acquisite nell’ambito della campagna divulgativa eseguita ad “hoc” dai Comandi dipendenti, finalizzata a prevenire le truffe e dedicata soprattutto alle c.d. “fasce deboli”,riferiva di avere solo 500 euro, che però avrebbe consegnato solo dopo l’arrivo dei Carabinieri. A quel punto il sedicente avvocato con una scusa si allontanava e si dileguava immediatamente. Tali tipi di denunce sono molto preziose per orientare al meglio la futura attività di prevenzione e repressione di tali odiose tipologie di reati.

Un secondo caso sempre sventato

Un altro tentativo di truffa ai danni di un gambettolese è avvenuto nella giornata di ieri. Alle 10 una settantottenne ha ricevuto una telefonata da parte di interlocutore non qualificatosi il quale la ha avvistata che la figlia cinquantaquattrenne era stata coinvolta in un incidente stradale nella stessa mattinata ma che non versava in gravi condizioni. L’interlocutore riferiva alla potenziale vittima che per evitare una denuncia alla figlia doveva consegnare una non meglio precisata somma contante al “Maresciallo dei Carabinieri” che sarebbe passato a ritirarla nella stessa mattinata. A quel punto la donna ha intimato di avvisare le Forze dell’Ordine, interrompendo immediatamente la telefonata.

Cristina Fiuzzi

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