I furbetti della spazzatura: sono già una trentina le sanzioni accertate con le foto trappole per i rifiuti conferiti in modo non corretto oppure, peggio, abbandonati a fianco del cassonetto a Gambettola. Si tratta di un’attività di controllo effettuata con la collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie che, dopo aver visionato i filmati, segnalano le infrazioni alla Polizia Locale. Le infrazioni più frequenti? “Abbandonare oggetti voluminosi o scatole fuori cassonetto – fanno sapere dalla Polizia Locale gambettolese – oppure conferire i sacchi dei rifiuti indifferenziati in altri cassonetti come quello degli sfalci e potature. Si tratta di comportamenti frutto, spesso, del non voler effettuare la separazione/differenziata dei rifiuti a casa buttando tutto in un unico sacco che però difficilmente potrà essere raccolto col porta a porta”. E così comincia la ricerca di un cassonetto, destinato ad altra tipologia di rifiuto (riciclabile) dove si buttano i rifiuti indifferenziati compromettendone tutto il contenuto.
“E’ evidente – continua la Polizia Locale – che il contenuto di un cassonetto destinato agli sfalci e potature parzialmente pieno di immondizia (nel vero senso del termine), difficilmente potrà essere riutilizzato correttamente”. “I controlli a tappeto su tutto il territorio sono necessari per fermare i frequenti casi di abbandono di rifiuti, nel rispetto del decoro cittadino e dell’ambiente”, ribadisce il Sindaco Bisacchi.
Le telecamere registrano i filmati, anche in ore notturne, poi parte la minuziosa ricerca dei responsabili: a volte grazie alla targa dell’auto utilizzata, ma tante altre volte facendo una ricerca a tappeto confrontando tutte le foto reperibili sulle banche dati dei soggetti residenti in zona. Da non dimenticare che ogni intervento di raccolta e pulizia per materiale fuori cassonetto ha un costo e questo grava su quello complessivo a fine anno su ogni singola bolletta/utenza.
Cristina Fiuzzi
Previous articlePrima neve sui monti di Campigna
Next articleBorsa con dentro dei soldi abbandonata in una panchina di piazza Saffi a Forlì

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.