“Tre sono i motivi sostanziali per cui abbiamo deciso come giunta di avviare una indagine esplorativa per uscire dall’Unione”. Inizia Così il sindaco di Gatteo, Gianluca Vincenzi parlando – e prospettando – di lasciare con tutti i servizi l’Unione Rubicone Mare da parte di Gatteo.

“C’è troppa distanza tra i nove sindaci con le volontà di decidere sulle questione da operare; c’è una eccessiva distanza tra ambito politico e ambito amministrativo e non ultimo, l’Unione ogni anno, costa sempre di più ad ogni bilancio comunale, quindi ai cittadini. L’ottimizzazione non si è ancora vista”. Nonostante lo “scalpore” che avrebbe destato tale indagine da parte di Gatteo in alcuni primi cittadini, Vincenzi è convinto sui passi da fare, qualora l’indagine commissionata al Segretario fosse positiva. Per ora i nove comuni dell’Unione, insieme hanno Ced, servizi sociali, personale e coordinamento della protezione civile (ma è responsabile ogni sindaco per il proprio comune). Mentre risultano disgregati tutti gli altri, nonostante siano passati anni dalla creazione; la scuola è in Unione con tre Comuni; La Polizia Locale con tre; la centrale sismica di committenza a otto; il trasporto a tre; il PSC a tre, mentre c’è l’incarico di fare il Puc a sei. Insomma, una “giocata di tombola” dove non si è ancora arrivati a fare cinquina in fila. “I motivi per uscire ci sarebbero e ci sono tutti – sottolinea Gianluca Vincenzi – con disservizi creati anche dall’operativa politica e da quella della struttura: c’è uno spazio che non si riesce a colmare. Mentre sappiamo che nel singolo comune non è così; perchè il rapporto politico e quello di struttura (amministrativo) viaggiano su un unico binario. Ma, so benissimo che non sono l’unico a pensarla in questo modo, solo che io, ho il coraggio di dire determinate cose e di avviare una esplorazione. In anni, non siamo stati nemmeno in gradi di mettere insieme i regolamenti tributari. I servizi? A tre comuni, a otto, a sei. Non si possono ottimizzare con una geometria così variabile e se non vi è la volontà”. continua il primo cittadino di Gatteo. “I territori hanno bisogno di impegno, ottimizzazione, volontà; una volontà che non ho visto e non vedo emergere da tutti i componenti. Per ora c’è l’incarico esplorativo – conclude – poi vedremo il da farsi”.

Cristina Fiuzzi

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