Tra i vari argomenti e frecciatine che vengono rivolti alla coalizione di centro-destra, troviamo in vetta la solita, stantia ed inutile accusa di fascismo, che come ho già detto più volte è sintomo di debolezza e disonestà intellettuale: io personalmente, come capogruppo di opposizione ho presentato anche all’ultimo consiglio comunale di San Mauro una mozione per la condanna e la sensibilizzazione contro tutti i totalitarismi, fascismo, nazismo e comunismo inclusi.
In questi giorni però vedo aggiungersi un’altra inesattezza al repertorio, vedo, leggo e sento dire che il centrodestra è essenzialmente una manica di incapaci, e che la regione, senza la sacra e celeste guida del Partito Democratico, rischia di andare al collasso totale, perdere i suoi meriti, le sue eccellenze e tutto il resto.
Questa su tutte è l’accusa più infondata, per diversi motivi:
1) Perché il centro-destra amministra e molto bene tante regioni simili all’Emilia Romagna, come ad esempio Veneto e Lombardia, e non c’è nessuna ragione per pensare che questa prassi non possa ripetersi nella nostra regione; inoltre in Romagna tanti comuni hanno già scelto il cambiamento, e il centro-destra ha già espresso degli ottimi amministratori a Forlì, Predappio, Sarsina, Gatteo (dove Vincenzi è stato riconfermato dall’ampia maggioranza dei cittadini) e Bellaria (dove, dopo i due mandati di Ceccarelli, il suo successore, Giorgetti, ha vinto al primo turno).
2) Perché il tesoro della nostra terra non è il potere metafisico di qualche segretario del PD, ma anzi il valore dei cittadini emiliani e romagnoli, che sono onesti lavoratori, competenti innovatori, e inguaribili sognatori, e senza questa loro forza non potremmo essere in testa a nessuna classifica di nessun tipo.
3) Perché il cambiamento che proponiamo è continuità su ciò che è già ben fatto, ma è soprattutto realizzare tutta una serie di priorità inascoltate fino ad ora, come ad esempio sicurezza e tradizione, infrastrutture in Romagna, sanità per i cronici e i non autosufficienti, bonifica ambientale, orientamento lavorativo e soprattutto riduzione del carico burocratico e semplificazione della vita.
Cari cittadini, il 27 Gennaio, l’acqua continuerà a scorrere dai rubinetti e gli ospedali continueranno a funzionare. Ci sveglieremo sotto un cielo più azzurro, e sarà l’inizio di una nuova fase non solo per la nostra regione ma per il paese intero, una fase alla quale darò personalmente anima e corpo affinché tutti, e non alcuni soltanto, possano sentirsene orgogliosi.
Nicola Rossi




















