Serrande abbassate, vetrine vuote, bar storici che si apprestano a passare di mano. Il commercio al dettaglio non se la passa bene a San Mauro Pascoli. “Ma per questa categoria economica, così come per i pubblici esercizi, un Comune può far tanto: anzi, spesso le politiche comunali possono decretare lo sviluppo o la fine per un’attività – commenta Nicola Rossi, candidato sindaco della lista civica San Mauro Di Nuovo – E le politiche portate avanti da questa amministrazione hanno condotto allo stato attuale, dove il rischio di una ulteriore chiusura massiccia di negozi è purtroppo concreto”.

Un rischio che la lista civica San Mauro Di Nuovo vuole scongiurare. “Quando si spegne una vetrina – prosegue il candidato – non è solo una singola attività che chiude, ma è una perdita per tutta la comunità. Nelle zone dove aumentano i locali sfitti aumenta il degrado e senza il prezioso presidio territoriale che in un qualche modo danno i negozi, anche la sicurezza ne risente. Per non parlare dell’appeal generale della zona. Cosa fare? Da una parte è necessario avere un calendario eventi di ampio respiro e impatto, dall’altra insistere sulla bellezza e poi ragionare su un sistema incentivante per chi investe a San Mauro”.

Ma andiamo con ordine. Come il progetto civico intende dare supporto all’economia locale? ” È difficile far ripartire San Mauro se non c’è una comprensione chiara di un’identità che ci distingua, ci renda speciali e unisca offerta commerciale e racconto stesso del nostro territorio- prosegue Nicola Rossi – Ci serve questa strategia, affinché San Mauro possa caratterizzarsi, distinguendosi dai territori limitrofi. 

Quando si vede un bar storico, con vent’anni di storia alle spalle, gettare la spugna e annunciare la cessione dell’attività è una cosa che dovrebbe colpire qualsiasi amministratore pubblico. Parlando con i negozianti emergono difficoltà, molti faticano a raggiungere un punto di pareggio per le loro imprese, e si sentono trascurati fino a dire che “Il centro è la periferia di Villa Torlonia”.

Il Comune di Gatteo ha avviato un progetto molto interessante, con contributi per le aziende che assumono cittadini residenti nel comune: perché una misura del genere non è stata presa in considerazione anche a San Mauro? Credo possa essere utile e un messaggio importante per le imprese e i lavoratori. In passato, poi, è stata data una premialità a chi apriva o ristrutturava un’attività nel nostro comune, un’azione positiva che può essere riproposta. 

Ma, lo ripeto, i contributi senza un progetto organico non servono: i proprietari dei locali sfitti stanno chiedendo con insistenza il cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale. È la sirena di un allarme non più trascurabile – conclude Rossi – Il Comune, però, sembra non vedere questo elefante nella stanza”.

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