Nel 2019 la tanto decantata “scuola che accoglie” a Savignano NON è realtà… Questa la forte denuncia di una mamma che nel momento dell’iscrizione della sua bambina, affetta da diabete tipo 1, alla scuola primaria ha incontrato molte difficoltà e reticenze nell’accettazione senza remore della patologia della figlia. Da più persone si è vista rispondere, alla richiesta di come la bambina sarebbe stata gestita a scuola, che non era possibile saperlo fino a che non fossero iniziate le lezioni in quanto la gestione o meno della patologia era a discrezione delle insegnanti e per questo motivo solo all’inizio dell’anno scolastico sarebbe stato possibile sapere se qualcuno si sarebbe preso la responsabilità della gestione durante le lezioni oppure se i genitori avrebbero dovuto trovare qualcuno di esterno per farlo. A quel punto, nell’impossibilità di lasciare il lavoro e dovendo concludere l’iscrizione della bambina, i genitori hanno convocato il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di San Mauro Pascoli il quale ha assicurato da subito che la gestione della patologia sarebbe avvenuta senza alcun dubbio a scuola da parte delle insegnanti. E’ così che la mamma, indignata per la mancanza di collaborazione riscontrata nelle scuole di Savignano, ha tentato di avviare un percorso per far sì che nessun altro bambino si trovasse nella stessa situazione ed ha incontrato con una delegazione dell’associazione Diabete Romagna, a giugno 2018, il sindaco Filippo Giovannini e l’assessore con delega ai scolastici ed educativi Nicola Dellapasqua; entrambi si dimostravano stupiti dell’accaduto e prendevano in carico la questione promettendo di incontrare l’allora dirigente scolastico Domenico Guarracino. Da allora, nonostante i numerosi solleciti e il cambio di ben due dirigenti scolastici nell’istituto comprensivo, nulla è ancora cambiato; sindaco e assessore nello specifico sono letteralmente spariti e non hanno più degnato di risposta la mamma, che ormai demoralizzata ha fissato un’autonomia un appuntamento con la dirigente scolastica appena insediata informandone direttamente il sindaco ed auspicandone la presenza all’incontro. Non solo il sindaco non si è presentato all’incontro, ma non ha nemmeno risposto al messaggio di invito con due righe per comunicare la sua assenza. All’incontro con la dirigente purtroppo però la mamma si è trovata di fronte ad una persona comunque poco collaborativa che si para dietro una normativa sbagliata e che non accetta l’offerta di collaborazione tra scuola, associazioni e famiglie per rendere il diabete meno spaventoso; la madre infatti ha richiesto di poter programmare dei percorsi di formazione che coinvolga scuola, famiglie e associazioni di categoria ma si è vista rispondere che le insegnanti fanno già formazione e questo percorso non è necessario, ci si chiede allora come mai, ancora nel 2019, viene risposto che la bambina verrà gestita dalle insegnanti solo se queste ultime accettano la responsabilità. Per concludere, basterebbe davvero poco per far sì che queste discriminazioni si annullassero ma se non c’è la volontà gli ostacoli diventano insormontabili! Ma
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