L’ultima giornata del Festival Limes. Dialoghi di confine sulle rive del Rubicone è domenica 30 giugno. Il programma degli incontri si chiude con la conferenza di Guido Barbujani dal titolo Senza confini. Il giro del mondo in sei milioni di anni alle ore 12.00 nella Chiesa di San Salvatore (Suffragio). L’uomo non ha radici, ma piedi; piedi di cui ci serviamo dall’alba dei tempi per il colossale viaggio che impegna l’umanità fin da quando ha mosso i primi, timidi passi sul suolo, attraversando i confini.

Guido Barbujani

Ad animare il pomeriggio di questa domenica di Festival il Remote Slow Mob a cura dell’Associazione 49 a.C., Al di là del confine, a partire dalle ore 19.00 nel Piazzale del Seven, per rivivere l’esperienza dell’attraversamento del Rubicone, e a seguire, la Rievocazione storica a cura dell’Associazione Legio XIII Gemina dal titolo: Notte romana: echi del passaggio del Rubicone che si svolge sul Ponte Romano di Savignano.

Con il coordinamento scientifico di Giovanni Brizzi, a Savignano sul Rubicone il tema del confine è declinato sotto molteplici aspetti, e “sperimentato” attraverso le attività proposte dalle associazioni culturali coinvolte per comprendere che siamo noi i protagonisti della Storia.

A un confine del tutto particolare – la linea del Rubicone alla quale un’altra valenza simbolica si è ormai definitivamente associata – sono dedicati i Dialoghi di confine: passare il Rubicone ha assunto il senso proverbiale di “prendere una decisione importante, definitiva, irrevocabile”, “operare una scelta senza ritorno dalle importantissime conseguenze”. Organizzato dal Comune di Savignano sul Rubicone e dall’Associazione culturale 49 a.C., in collaborazione con la Società editrice il Mulino e con il patrocinio dell’Istituto per i beni artistici e culturali della Regione Emilia-Romagna e Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Limes. Dialoghi di confine sulle rive del Rubicone è un Festival della Storia che dialoga con la filosofia, con la politica e con la geografia: è una lettura a più voci sulla violazione della linea sacra che al Rubicone fa riferimento e la cui trasgressione, nella notte tra 11 e 12 gennaio del 49 a.C., diede alla decisione di Cesare un carattere fatalis, un gesto destinato a sancire il futuro stesso di Roma (e non solo).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.