L’impatto non è stato forte, la sua auto ancora funzionava così ha pensato che facendo retromarcia dopo il tamponamento avrebbe potuto svignarsela senza essere identificata.

Il piano di fuga dell’autista colpevole ha però mostrato subito il suo punto debole: lei se ne era andata ma la targa frontale della sua auto era rimasta lì, permettendo la sua identificazione da parte della Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare nel giro di pochi minuti. Anche rintracciarla non è stato difficile: accortasi dello smarrimento della targa, nel giro di circa mezzora è tornata sul luogo del misfatto a cercarla, trovando invece gli agenti intenti a rilevare l’incidente.

Questi i fatti: a Gatteo nella prima mattinata di martedì 2 aprile, lungo la provinciale Rigossa, una Renault Megane, guidata da una 39enne veneta, tampona un autotreno causando lievi danni. Presa dal panico la conducente scappa e il camionista non fa in tempo a vedere la targa del mezzo in fuga.

Chiama così la Polizia locale, che subito interviene con la pattuglia per i rilievi e, a pochi passi dall’autotreno, rinviene la targa della sventurata autista. Autista che nel frattempo, forse rinsavita, ha appunto pensato bene di tornare sul posto per recuperare i pezzi persi e magari – impossibile determinarlo – anche ammettere le proprie colpe. Oltre ai danni da risarcire al proprietario dell’autotreno è infatti inevitabile che le vengano contestate, da parte degli agenti, due violazioni al codice della strada: all’art. 141 per la perdita di controllo del veicolo e all’art. 189 per non essersi fermata a dare i propri dati alla controparte.

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