Gatteo, recepisce le più recenti direttive regionali e si integra con gli studi del Psc, il nuovo Piano di protezione civile che il consiglio comunale di Gatteo ha approvato nella seduta del 26 ottobre, “per dotare il Comune – spiega il sindaco Gianluca Vincenzi – di uno strumento operativo che definisce a 360 gradi come intervenire in caso di calamità, definendo i ruoli di tutte le realtà in campo”. Uno studio operativo, redatto dai tecnici comunali in stretta collaborazione con l’Ufficio di piano per la progettazione urbanistica dell’Unione Rubicone e Mare, che racchiude in un unico strumento attività e procedure da adottare per fronteggiare un evento calamitoso: analisi del territorio, livelli di rischio, risorse e mezzi a disposizione sono ben individuati nel piano, insieme alle procedure di intervento e all’esatta mappatura di aree di attesa e di emergenza.
 Quattordici sono infatti le aree individuate nelle quattro frazioni che compongono il territorio comunale. Nelle aree di attesa, ossia i luoghi di primo ritrovo in cui la popolazione deve dirigersi immediatamente dopo l’evento, ci sono il campo sportivo di Gatteo capoluogo, piazza Fracassi e il parco Berlinguer a Sant’Angelo, il parco di viale Europa a Gatteo Mare e i giardini Alfredo Binda a Fiumicino. Le aree di accoglienza scoperte, in cui allestire eventuali tendopoli, sono i campi sportivi di Gatteo Mare, Gatteo capoluogo e Sant’Angelo (Palasidermec), mentre sono scuole e palestre i luoghi di accoglienza al coperto per alloggiare la popolazione in stato di emergenza.
“Particolare attenzione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e protezione civile Deniel Casadei – è stata data ai sistemi di allertamento della popolazione, recependo tutte le istanze che la Regione ha dettato ad aprile 2017 in merito al rischio meteo idrogeologico, idraulico, costiero e per valanghe, nonché i criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi diramati dal Dipartimento di protezione civile nazionale. Stiamo già lavorando per organizzare la divulgazione alla cittadinanza, che avverrà tramite una guida informativa e assemblee pubbliche, per far sì che ognuno sappia cosa fare in caso di emergenza ”.
La scala degli interventi è quindi modulata sul sistema di allerte istituito dalla Regione per l’intero territorio: codice verde, allerte gialla, arancione e rossa. A seguito dell’emissione dell’allerta meteo, ogni struttura operativa dà quindi immediato avvio alle sue mansioni: a fianco di sindaco, assessore delegato e referente comunale opera il Coc, il Centro operativo comunale che riunisce Vigili del fuoco, protezione civile, associazioni di soccorso. “Ma il piano – conclude Casadei – prevede il pieno coinvolgimento di tutti i settori comunali, dalla Polizia Municipale agli uffici scolastici, puntualizzando anche i compiti di informazione costante alla cittadinanza tramite tutti i canali di comunicazione attivabili”.

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