E’ l’opera incompiuta. Aperta il 3 novembre 2013, risulta ancora senza collaudo e con una viabilità provvisoria. Si tratta della rotonda di via Ponte Ospedaletto a Longiano: un accordo di programma tra Anas, Comune di Longiano e Provincia Forlì Cesena. Così, a fine 2013, la rotatoria è stata aperta, ma, da allora, mancando il nulla osta di Anas, forse per una viabilità pericolosa, (rimaniamo nel condizionale), nessuno ha più fatto lavori e soprattutto, ad oggi, mancherebbe ancora il collaudo.
I new jersey di plastica sono rotti e, quando avviene un forte temporale, volano letteralmente sull’Emilia; infatti, non è la prima volta che un’auto viene incidentata. I cartelli stradali provvisori sono danneggiati e a terra, la segnaletica orizzontale – gialla perchè provvisoria – ormai non più visibile.
Quell’intersezione tra via Roncolo, Ponte Ospedaletto ed Emilia ormai, la considerano tutti “L’opera incompiuta”. I rimpalli di responsabilità, da anni, vanno tra Comune, Provincia e Anas, ma, alla fine, se accade qualche cosa, c’è da chiedersi su chi dovrà rivalersi un cittadino. La “vecchia” minoranza in assise, nel passato quinquennio, depositò tre interpellanze, ma risposte sulla fine lavori certi, non se ne ebbero. Nel frattempo, rigogliose, all’interno, come ogni anno, sono nate le erbe spontanee; crespino, borragine, tarassaco, orecchie di lepre, ravastrello, ecc…. E chi non conosce in Romagna il cassone o crescione con le erbe spontanee? Sarebbero da raccogliere, ma, visti i gas di scarico e le polveri sottili, meglio rivolgersi verso altri campi. Ci si augura, almeno, che qualcuno passi con un tosaerba, se non altro per dare un minimo di decoro all’opera incompiuta.
Cristina Fiuzzi

























