Fattura elettronica, arriva anche a San Marino con il Decreto Crescita 2019: esteso l’obbligo anche agli scambi tra le due repubbliche con l’articolo 11 dello schema di decreto legge, approvato il 4 aprile dal Consiglio dei Ministri.

Nello schema di decreto legge, approvato il 4 aprile dal Consiglio dei Ministri, con l’articolo 11 anche per gli scambi commerciali tra le due Repubbliche si estende l’obbligo di emettere il documento fiscale in formato elettronico.

Dal ripristino del superammortamento alla revisione del regime previsto per il rientro dei cervelli passando per nuove detrazioni sotto forma di sconto, il Decreto crescita 2019 è fitto di novità.

In alcuni punti interviene per tornare sui suoi passi, come per la Mini Ires, o per chiarire alcuni aspetti ancora aperti, è il caso dell’introduzione della fattura elettronica anche per San Marino.

Il testo del Decreto è stato approvato “salvo intese”: è possibile che, nel suo iter, si aggiusti ancora il tiro su alcuni aspetti.

L’obiettivo comune di tutte le “misure urgenti”, o per meglio dire, la sfida? Dare un input positivo all’economia.

Fattura elettronica

Il 1° gennaio 2019 la fattura elettronica ha fatto il suo debutto nel sistema economico italiano, tra polemiche, problemi tecnici e richieste di proroghe il nuovo sistema di fatturazione è partito, inesorabilmente, col nuovo anno.

Ma l’opera non è ancora del tutto compiuta. L’articolo 11 Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino dimostra che ci sono ancora dei punti aperti su cui intervenire. Nei primi quattro mesi dell’anno, la fattura elettronica non ha toccato gli scambi commerciali tra l’Italia e la piccola Repubblica che si trova tra Emilia Romagna e Marche, con il Decreto Crescita 2019 si estendono i confini del nuovo obbligo anche ai rapporti con San Marino.

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