Altro grave lutto per il mondo del calcio. E’ morto Gianluca Vialli: a 58 anni l’ex attaccante si è spento a Londra, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas. La famiglia di Vialli ha confermato la morte dell’ex campione con una nota. “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli – fanno sapere -. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.

Gianluca Vialli
Gianluca Vialli - Italia '90.jpg

Vialli in nazionale al campionato del mondo 1990

Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Termine carriera 1999 – giocatore
2002 – allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1978 Pizzighettone
1978-1981 Cremonese
Squadre di club1
1981-1984 Cremonese 105 (23)
1984-1992 Sampdoria 223 (85)[1]
1992-1996 Juventus 102 (38)
1996-1999 Chelsea 58 (21)
Nazionale
1983-1986 Italia Italia U-21 21 (11)
1985-1992 Italia Italia 59 (16)
Carriera da allenatore
1998-2000 Chelsea
2001-2002 Watford
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Gianluca Vialli (Cremona, 9 luglio 1964Londra, 6 gennaio 2023) è stato un calciatore, dirigente sportivo e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante, capo delegazione della nazionale italiana.

Tra i migliori centravanti degli anni 80 e 90 del XX secolo,[2][3][4][5] rientra nella ristretta cerchia dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, unico fra gli attaccanti.[6] Vincitore di numerosi trofei in campo nazionale e internazionale, è stato capocannoniere dell’Europeo Under-21 1986,[7] della Coppa Italia 1988-1989 — in cui ha stabilito, con 13 reti, il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo[8][9] —, della Coppa delle Coppe 1989-1990[10] e della Serie A 1990-1991.[11]

Tra il 1985 e il 1992 ha totalizzato 59 presenze e 16 reti nella nazionale italiana, prendendo parte a due Mondiali (Messico 1986 e Italia 1990) e un Europeo (Germania Ovest 1988); al suo attivo anche 21 gare e 11 gol con l’Under-21, con cui ha disputato due Europei di categoria (1984 e 1986).

Più volte candidato al Pallone d’oro, si è classificato 7º nelle edizioni 1988 e 1991.[12] Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.[13]

Dopo gli esordi da ala tornante,[17][18][19][20] si affermò come centravanti completo,[21] dotato di tecnica,[22] velocità,[23][24] dinamismo,[24][25] forza fisica[25][26] e resistenza agli sforzi prolungati;[12] in qualche occasione fu impiegato anche a centrocampo,[27] dove faceva valere la propria abilità nel pressing e nella gestione del pallone.[28] Altalenante sul piano realizzativo,[29] soprattutto nella fase iniziale della carriera,[30] tra il 1986 e il 1991 fu tuttavia capocannoniere di quattro diverse competizioni, a seguito di un progressivo incremento della sua efficacia sotto porta;[18] mise a segno, peraltro, numerose reti di pregevole fattura — spesso in acrobazia[16][26][31] —, caratteristica che gli valse il soprannome Stradivialli,[30] coniato da Gianni Brera.[32] A cavallo tra gli anni 1980 e 1990 era ritenuto, da molti, il più forte attaccante italiano[2][4] e uno dei migliori al mondo.[2][3][33]

Tatticamente preparato, era un leader carismatico, dal carattere forte:[34] a detta di Vujadin Boškov, queste doti lasciavano presupporre che Vialli avesse la stoffa dell’allenatore;[35] ruolo, quest’ultimo, che l’attaccante cremonese iniziò a ricoprire ancor prima di ritirarsi dal calcio giocato.[36]

 

La Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana per ricordare Gianluca Vialli. “Quella foto sul prato di Wembley, quell’abbraccio con il Ct Roberto Mancini dopo il gol di Federico Chiesa contro l’Austria negli ottavi di finale dell’Europeo del 2021, sarà una delle immagini di Gianluca Vialli che ci porteremo nel cuore per sempre – si legge sul sito della federazione – Gianluca non ce l’ha fatta, si è spento oggi all’età di 58 anni dopo una lunga malattia, combattuta sempre a testa altissima, con dignità e con tutta la famiglia azzurra a dargli forza in un momento di silenziosa ma enorme sofferenza. Il calcio italiano non piange soltanto il capo delegazione della Nazionale: piange un grande uomo, che prima ancora era stato un grande attaccante e un apprezzato allenatore”

”Conad”/
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