Ogni anno l’INPS ha recentemente provveduto ad aggiornare gli importi dei contributi dovuti da artigiani e commercianti. Vediamo le novità per questo 2021.

Le aliquote contributive sono fissate al 24% per titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, per i collaboratori inferiori di età ai 21 anni sono fissate al 22,35%. Gli artigiani e commercianti di età superiore al 65 anni se già pensionati usufruiscono di uno sconto del 50% sulle aliquote descritte.

Vediamo nello specifico aliquote e massimali in vigore, il reddito minimo annuo sul quale calcolare il contributo per quest’anno, tenuto conto dell’indice dei prezzo al consumo, sarà pari a 15.953,00 euro. Va ricordato che per il settore commercio l’aliquota viene aumentata di 0,9%. Anche quest’anno per i redditi superiori 47.379,00 l’aliquota per tutti viene aumentata di 1%. Per i periori inferiori all’anno si terrà conto dell’effettivo periodo lavorativo. Il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a 78.965,00 euro.

Viene confermato il regime agevolato con la riduzione contributiva del 35% ai soggetto già beneficiari del regime agevolato fiscale e previdenziale nel 2020 che, ove permangono i requisiti di agevolazione fiscale per il 2021, non abbiano prodotto espressa rinuncia. Ricordiamo che i soggetti che hanno intrapreso una nuova attività d’impresa nel 2020 che intendano b beneficiare del regime agevolato 2021 ne devono comunicare l’adesione. Così come coloro che intraprendono una nuova attività nel corrente anno.

Il calcolo dei versamenti da effettuare per il corrente anno fa riferimento alla totalità dei redditi d’impresa ai fini IRPEF e vanno versati mediante modelli di pagamento F24 entro le seguenti date: 17 maggio 2021, 16 novembre 2021, e 16 febbraio 2022. Consigliamo comunque un passaggio di controllo presso un Patronato, come la 50&più con uffici presso tutte le sede della Confcommercio.

Ottavio Righini

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