Si è concluso oggi in primo grado con un patteggiamento davanti al Gup di Forlì Monica Galassi il caso scoppiato nel 2016 quando saltò fuori che diverse imprese di autotrasporti sarebbero state esentate da controlli e contravvenzioni in cambio di corposi regali, cene, generi alimentari e denaro. In particolare l’ex comandante della sottosezione della Polizia stradale di San Piero in Bagno Massimo Bragagni e l’ex vice comandante Tiziano Bucherini. I due erano imputati di corruzione, concussione, truffa ai danni dello Stato. Il comandante ha patteggiato una pena di due anni e nove mesi, mentre Bucherini ha patteggiato una pena di tre anni.
Il Gip, d’accordo il Pm Lucia Spirito, ha accolto il patteggiamento chiesto dagli ex vertici della Polizia Stradale di San Piero in Bagno (il comandante è in pensione il, vice è stato sospeso). La Polstrada di quella sottosezione ha competenza sulla E45, un’arteria molto trafficata e frequentata da aziende di trasporto coi loro mezzi. Ecco, sarebbero state le aziende, a fare regalie ai poliziotti per garantirsi una sorta di impunità. Impunità durata fino a quando un agente denunciò i due e una terza poliziotta. Proprio quest’ultima è tata scagionata dal reato di maltrattamenti nei confronti del denunciante, ma dovrà essere processata insieme a tutto l’organico della sottosezione dell’epoca nel mese di luglio per i reati di corruzione e truffa per aver segnato delle ore di straordinario mai fatte. Ora, dopo l’udienza di oggi potrebbero avere problemi anche le aziende di trasporto per le quali il Gip ha trasmesso gli atti alla Procura.




















