Una ragazza che chiede cinque euro ai passanti per prendere il treno. Un raggiro congeniato bene, per impietosire i passanti. Le segnalazioni a Cesena si stanno moltiplicando; i primi post sono stati scritti sul gruppo Facebook CesenaSicura.
Prima le segnalazioni di tale ragazza sono avvenute vicino alla stazione, poi in centro storico. “La ragazza che parla inglese che chiede 5 euro per prendere il treno è in centro storico a chiedere la stessa identica cosa: 5 euro per il biglietto del treno per lei e la sorella. Comincia chiedendo se parli inglese perché lei è americana”. Ora; 5 euro da uno, 5 dall’altro, 5 dall’altro ancora. E si arriva a fine giornata con un bel gruzzoletto, sempre che le persone, impietosite, diano il richiesto. Come sicuramente alcuni faranno impietosendosi.
È a tutti gli effetti una tentata truffa: “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. Il danno qual è? Si estorce denaro con una bugia; e non rientra nell’accattonaggio. Se la persona in merito si e’ inventata la storia – come probabilmente è – si configura come reato di truffa, di lieve entità, ma sempre truffa rimane. Le truffe sono tante, di maggiore “peso”, ma si inizia anche in questo modo. Quindi che fare? La segnalazione agli organi di polizia, con la posizione della persona vista l’ultima volta e una descrizione della stessa e dell’accaduto. Non solo; avvertire le altre persone sulle piattaforme è comunque un “bene”; un’attenzione che si ha verso gli altri a non cadere nel tranello.
Cristina Fiuzzi




















