Il ritorno della vendita dei giornali a Borello, in un pubblico esercizio, è una bella notizia per la città. In primo luogo perché una frazione cesenate così importante e popolosa e con una sua identità così caratterizzata da sempre, dove opera una rete distributiva di negozi di prossimità importante, si rafforza con un servizio fondamentale. In secondo luogo perché i giornali, le riviste e l’informazione cartacea restano un presidio di crescita culturale, qualità della vita e consolidamento della democrazia irrinunciabile.
Laddove non è possibile o comunque non si verifica la presenza di edicole, grazie al gioco di squadra delle attività commerciali è possibile sopperire alla carenza distributiva, come è avvenuto a Borello e deve avvenire in tutti centri minori, frazioni e borgate in cui la fetta di comunità che vi risiede non deve rimanere sguarnita di un servizio così nevralgico. E questo non solo a Cesena ma in tutti i comuni del Cesenate e nelle sue disseminate frazioni.
Anche le amministrazioni pubbliche, come si è verificato con successo nella circostanza di Borello, debbono dare il loro contributo alla risoluzione del problema. Quanto invece alla presenza di edicole nei centri storici, l’auspicio è che attraverso azioni incentivanti sia possibile mantenerla e potenziarla. A Cesena ad esempio ad oggi ne è presente solo una, nell’area antica, mentre in altri comuni romagnoli sono diverse di più. La nostra è una semplice constatazione, un dato di fatto, non certo una critica. Occorrerebbe creare condizioni anche attraverso incentivi mirati affinché l’attività imprenditoriale dell’edicolante possa ancora essere premiante e sostenibile o comunque sopperire assicurando la vendita della carta stampata. Un impegno dei privati, dei corpi intermedi e anche del pubblico che deve favorire in tutti i modi possibili il mantenimento di questa attività presidio di cultura e civiltà. Vendita dei giornali in ogni frazione: questo il motto e questo l’obiettivo a cui tendere, e più edicole nel nostro centro storico del capoluogo.
Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate




















