Don Orfeo Suzzi, 77 anni, dopo una serie di avvertimenti è stato sospeso. Don Orfeo già superiore della Piccola Famiglia della Resurrezione di Valleripa, ha ricevuto ieri il decreto del 2 luglio 2020, a firma del vescovo della Diocesi di Cesena-Sarsina, Mons. Douglas Regattieri, per procedere alla sua sospensione dall’esercizio del ministero sacerdotale. Con questo don Orfeo non potrà celebrare l’Eucaristia e amministrare i sacramenti, fino ad un eventuale suo ritorno alla piena comunione ecclesiale.

Già in febbraio don Suzzi aveva avuto seri problemi: 

La congregazione per la vita consacrata, che presiede il cardinale Aviz, aveva convalidato la rimozione di padre Orfeo Suzzi come superiore della comunità monastica diocesana Piccola Famiglia della Risurrezione [Piccola Famiglia della Resurrezione], di Valleripa (Italia), fondata.

Ha accusato padre Suzzi, 77 anni, di un ′′ accentuato autoritarismo ′′ e di una ′′ pericolosa concentrazione di potere decisionale “.

I venti membri della comunità vivono in case in Italia, Gerusalemme, India e Mozambico. Il vescovo di Cesena, monsignor Douglas Regattieri, ha sostituito Suzzi nel giugno 2019 con un commissario, accusandolo di aver fatto un inespecificato ′′ danno alla vita spirituale e materiale ′′ del gruppo.

I mezzi di comunicazione suggeriscono che le attività sostanziali del gruppo potrebbero aver incuriosito la diocesi, soprattutto dopo che il gruppo ha costruito un grande monastero in Mozambico.

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