Ha portato una buona notizia l’assessora regionale alle Politiche della montagna Paola Gazzolo, arrivata a Palazzo Albornoz per partecipare all’incontro convocato per oggi pomeriggio del Tavolo di coordinamento dell’E45. Gazzolo, infatti, ha annunciato il raddoppio del budget messo a disposizione dalla Regione per affrontare la prima fase dell’emergenza nei territori dell’E45 provocata dall’interruzione del traffico sulla superstrada, portandolo da 250.000 a 500.000 euro.

La notizia arriva nel giorno in cui il Tavolo ha esaminato il report dei risultati emersi dall’indagine conoscitiva realizzata fra 14 febbraio e 17 marzo per identificare i disagi (e i danni economici) provocati da questa situazione. Presenti all’incontro, accanto all’Assessora Gazzolo e ai Sindaci di Bagno di Romagna, Sarsina, Cesena, Matteo Marchi per Legacoop Romagna, Giuseppe Crociani di Confcommercio, Silla Bucci di CGIL, Cesare Soldati di Confesercenti, Pierpaolo Baroni di Confcooperative, Daniele Battistini di CNA-FITA, Piergiorgio Matassoni e Sandro Siboni di CNA Valsavio, Francesca Fabbri di Confindustria FC, Valerio Cangini di Confartigianato Trasporti, Pierluigi Battistini ed Eugenio Battistini di Confartigianato Cesena, Francesco Marinelli e Roberto Salvi di CISL Romagna, Marcello Borghetti di UIL Cesena, Maddalena Forlivesi di Rete Pmi. Alberto Zambianchi per Unioncamere E.-R., Camera di Commercio della Romagna.

Sono state settantacinque le segnalazioni arrivate da aziende del territorio colpite dalla crisi. In grandissima parte si tratta di imprese di dimensioni molto piccole (meno di 10 addetti). Sulla base delle loro indicazioni, i disagi subiti nel periodo successivo alla chiusura del viadotto Puleto si traducono in un danno economico che complessivamente ammonta a poco meno di 1 milione e 400mila euro. A patire i danni economici più ingenti le aree di servizio e i distributori, le cui perdite nel periodo rappresentano il 49% del totale, mentre le perdite di ristoranti e alberghi costituiscono il 15% e quelle delle imprese di autotrasporto sono l’11%.

Ora, sulla base di questi esiti, si metterà mano alla stesura del bando per l’assegnazione dei contributi, messi a disposizione grazie ai 500mila euro stanziati dalla Regione. Ma sarà solo una risposta parziale, anche perché la crisi prosegue anche dopo la parziale riapertura del viadotto Puleto, mentre tardano gli interventi promessi dal Governo.

Per questo, al termine della riunione, il Presidente dell’Unione Valle Savio Paolo Lucchi e il Vicepresidente Marco Baccini hanno rilasciato una dichiarazione nella quale annunciano anche una manifestazione per chiedere l’attuazione delle misure promesse dal Governo: “Il Tavolo di emergenza E45, composto da tutte le Associazioni d’impresa e dai sindacati del nostro territorio, oggi all’unanimità dei presenti (Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, Legacoop, Rete Pmi, Confindustria) ha deciso che il tempo è scaduto – riferendosi agli impegni assunti dal Governo e non ancora mantenuti – e che il 13 aprile (a tre mesi dalla chiusura dell’E45) sarà organizzata una iniziativa pubblica di livello istituzionale, come quella che avevamo già indetto per il 16 febbraio scorso e che poi abbiamo rinviato, fidandoci delle promesse, purtroppo disattese”.

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