Sicuramente c’è molta disaffezione nei confronti della politica, ma ad onor del vero in tanti vedono in essa la possibilità di cambiare le cose. Nell’ultimo sabato prima delle elezioni del 4 marzo per l’ennesima volta i candidati e i supporter dei vari partiti si sono dati appuntamento con i loro banchetti sotto i portici in corso Mazzini oppure sotto il loggiato del comune.

Sfidando il freddo siberiano e solo per amore e rispetto delle proprie idee si sono dati da fare per convincere gli elettori sulla bontà della loro causa distribuendo opuscoli, conversando o ascoltando. Presenti molti politici navigati che da decenni si danno da fare per il loro simbolo, ma anche tanti i giovani ed altri che affrontano per la prima volta l’impegno politico. A parte quelli storici, in campo molti partiti nati da scissioni o nuovi di zecca creati per queste elezioni, altri che scomparsi dalle schede elettorali da decenni ritornano convinti di poter dare ancora un contributo. Tutti quindi a “sgomitare” per un “posto al sole” ammesso che il sole “splenda” ancora. Ognuno con la ricetta magica in tasca che eliminerà i problemi e l’Italia si avvierà verso un futuro radioso. Sarà così?. Per adesso, escludendo le corazzate, molti a cercare di superare l’asticella del tre per cento, condizione sine qua non per dire:”Ce l’ho fatta”.
Piero Pasini




















