Dopo averlo fatto lo scorso aprile, Fabrizio Faggiotto torna sull’argomento della nuova sede della Polizia Municipale e della Caserma dei Carabinieri, annunciando che sono stati depositati due distinti esposti, senza, per altro, specificare da chi (da lui? dal comitato C’entro anch’io? da altri?).
Francamente pensavamo di avere già dato ogni necessario chiarimento ai suoi dubbi, rispondendo subito ai suoi quesiti. Anche perché – è bene ricordarlo – in quegli stessi giorni, i gruppi di opposizione chiesero di dedicare all’argomento una commissione, che venne immediatamente convocata, e in quella sede l’Amministrazione Comunale diede risposta a tutte le domande poste dai Consiglieri e dai loro esperti.
Ma evidentemente, dopo averci pensato per sette mesi, Faggiotto ha deciso che quelle risposte non sono state esaurienti, e così ci fa sapere che sono stati depositati due esposti, uno alla Procura della Repubblica, e l’altro alla Corte dei Conti.
E dire che la vicenda della Caserma dei Carabinieri è in discussione da ormai 8 anni, ed è stata oggetto di passaggi in Consiglio Comunale, di interpellanze, di ordini del giorno, di convegni pubblici promossi da Gruppi Consiliari e forze politiche, per non parlare degli organi di stampa e di informazione.
Un percorso trasparente, iniziato con un bando pubblico, e testimoniato dagli atti prodotti negli anni, tutti pubblicati, e sottoposti all’esame di forze politiche, legali, giornalisti ed opinionisti.
Ma il dubbio di Faggiotto resta sempre quello : “come mai la ristrutturazione dell’ex Tribunale va bene come sede della Polizia Municipale, ma non va bene come nuova Caserma dei Carabinieri? ”
Abbiamo già spiegato a Faggiotto, e ribadito nella Commissione del 20 Aprile scorso, che la ristrutturazione dell’ex Tribunale consente di raggiungere la categoria sismica di legge idonea ad ospitare la Polizia Municipale, ma non quella richiesta per una Caserma dei Carabinieri.
I lavori di adeguamento sismico all’ex Tribunale, consentono di raggiungere la classe sismica IV (quella necessaria per gli edifici strategici) solo sulla parte del fabbricato non storicamente vincolato.
Peraltro, come specificato dalla nota della Prefettura, ogni ipotesi d’uso dell’ex Tribunale da parte dei Carabinieri sarebbe stata comunque da considerare transitoria, in attesa della soluzione definitiva, soprattutto a causa delle limitate dimensioni dell’edificio, che è un terzo del necessario.
Eppure – stando a quel che riferisce Faggiotto – proprio il mancato ricorso all’Ex Tribunale come nuova caserma dei Carabinieri sarebbe la motivazione alla base dell’esposto alla Procura della Repubblica.
Ma assai più curioso appare il motivo indicato da Faggiotto per l’esposto alla Corte dei Conti, nel quale si ipotizza un danno economico per le casse comunali.
Se non ricordiamo male, questo assunto si pone in netta contraddizione con quanto le valutazioni espresse dallo stesso Faggiotto in aprile, quando dichiarò: “per la nuova Caserma il Comune non mette un euro”, ammettendo i vantaggi. Oggi, invece, a Fagiotto viene il dubbio che ci sia un danno economico per le casse comunali, perché secondo lui, se i Carabinieri si insediassero all’ex Tribunale, il Comune spenderebbe meno.
Ora, è legittimo non condividere l’operazione politica, ma arrivare a sostenere che potrebbe derivarne un danno economico per il Comune è davvero ridicolo.
Infatti, non solo il Comune non metterà un euro, ma alla fine sarà proprietario di una Caserma che vale 5,5 milioni di euro, dalla quale incasserà un affitto di circa 200.000 euro all’anno, oltre ad un contributo aggiuntivo di 250.000 euro per un intervento in Centro Storico a sostegno del commercio.
Arrivati a questo punto, ci rassegneremo all’idea che Faggiotto non accetti che l’ipotesi ex Tribunale sia stata accantonata per ragioni di sicurezza sismica e dimensioni. Ma è sorprendente che, dal punto di vista economico, Fagiotto non comprenda che le due scelte non sono neanche paragonabili.
Non intendiamo, invece, rassegnarci all’idea che questi temi, riguardanti la sicurezza dei cittadini, vengano periodicamente riproposti come arma di sterile polemica politica.
Per questo, per quanto ci riguarda, continueremo  ad utilizzare, per il dibattito democratico, gli spazi  del Consiglio comunale e quelli del confronto diretto con i cesenati, pronti come siamo a fornire a tutti (compresi, naturalmente, gli organi di controllo chiamati in causa da Faggiotto), con la massima trasparenza, tutti i documenti relativi alla scelta che porterà presto i Carabinieri della nostra città in una sede adeguata alla loro importantissima funzione di sicurezza per la nostra città.
La Giunta comunale di Cesena

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