Romagna. Questo nome evoca il mare, le spiagge, l’estate, il divertimento, il buon vivere, la tavola imbandita di ogni ben di dio.
Da Romagnola Doc non posso certamente dissentire da questo stile di vita che parrebbe un luogo comune. Lo adoro, è spensierato, allegro, gioviale, conviviale. E lo pratico ogni volta che posso, non solo d’estate, non solo al mare.
Ovunque, in tutta la mia bella Romagna.
Domenica scorsa, il 10 giugno, guarda caso anche giorno del mio compleanno, ho voluto trascorrere una giornata ulteriormente alternativa al mio solito alternativo.
Ho riabbracciato col cuore e con lo spirito, e anche con i miei ormai avvezzi piedi, la Valle del Savio, partecipando ad un evento particolare.
La festa dell’Azienda Remedia Erbe di Quarto di Sarsina.
Insieme alla titolare, Lucilla, siamo partiti in gruppo da Quarto e piano piano, abbiamo raggiunto a piedi l’azienda.
La passeggiata era dedicata alla scoperta delle erbe officinali che affollano il nostro territorio e che proprio in questo periodo, sono in completa esplosione: di colori, di sentori e anche di spirito. Sono pronte a rilasciare le loro proprietà per curare i malanni del corpo e dell’anima.
Ci siamo incamminati lasciando Quarto e prendendo la Via dei Laghetti.
Lucilla ci ha mostrato diverse piante che si incontravano lungo il nostro percorso e ci ha anche spiegato le loro caratteristiche e come usarle per i diversi disturbi fisici e psicologici.
C’era l’equiseto, utile per rimineralizzare l’organismo; la vitalba, un arbusto che cresce nei luoghi trascurati e compensa il senso di perdita e abbandono; le ginestre, così inebrianti, che sprigionano energia ed entusiasmo. E tante altre piante e fiori, fra i quali la meravigliosa orchidea selvatica.
Fino ad arrivare al punto più emozionante della passeggiata, sotto ad un albero, dove Lucilla ci ha raccontato la storia di Carla, una maestra che viveva quassù e che amava rifugiarsi in questo luogo così solitario e poetico per goderne intensamente, estraniandosi per un po’ dalla sua vita così piena degli impegni scolastici e di mamma di cinque figli.
Passeggiando qua, Carla mangiava le mele selvatiche del grande melo e ne gettava i torsoli sull’erba. Carla non c’è più, ma ha lasciato la sua impronta in questo mondo: giovani alberi di melo, di 30 anni, stanno crescendo e fornendo i loro frutti, proprio qui, in questo campo scosceso, fra le ginestre. A volte, piccoli gesti inconsapevoli, ma carichi di amore e di poesia, possono veramente cambiare un paesaggio e anche fornire a chi viene dopo una sorta di sentimento di condivisione, di riconoscenza.
Dopo questa pausa veramente rigenerante e anche rincuorante, siamo risaliti verso il campo di Lavanda Vera di Remedia. E qui, un altro tuffo al cuore. Un angolo di Provenza in Romagna.
Ma, secondo me, qua è ancora più naturale, si vede che tutto è accudito con passione e premura.
Si percepisce l’amorevolezza che Lucilla e tutto lo staff di Remedia dedicano alle piante con cui preparano i rimedi erboristici. C’è la loro cura, la loro dedizione, il loro sentimento.
Una infusione emotiva che viene trasmessa alle erbe ed esalta e rafforza i rimedi curativi, conferendo un valore aggiunto ai prodotti dell’azienda. Perché anche la profusione dei sentimenti quali l’amore, la gratitudine, la bellezza, l’entusiasmo rende ancora più carico ed efficace il rimedio. Io ne sono convinta.
Questo campo di lavanda si sviluppa su una collinetta. I vari cespugli sono già tutti in fiore, di un viola pallido. È sorprendente scorgere fra i fiori tantissime farfalle bianche, api che si nutrono del nettare. Una favola nella favola. Un luogo veramente fiabesco, da fermarsi a contemplarlo, da sentirne l’essenza così linda, chiara, fanciullesca. Da sentir salire l’ormai consueto groppo alla gola che mi assale quando sono in mezzo a questi prodigi. Da asciugarmi la solita lacrima o da sorbirla, perché le lacrime di commozione sono gustose, rinfrescanti, fanno bene all’anima, nutrono lo spirito. È un fattore di chimica, accertato.
La passeggiata aromatica termina qua e davanti a noi si apre Remedia Erbe, l’azienda che Lucilla e suo marito Hubert hanno costruito da ormai 30 anni e che rappresenta un valore per la Romagna intera.
E per me, passare il mio compleanno qua, con mia figlia, in tale armonia e condivisione di intenti con gli altri intervenuti, è stato forse il regalo più bello che potessi immaginare.
Chiara Dall’Ara





























