Se lo chiede il consigliere regionale per la Lega Massimiliano Pompignoli dopo che, in base ad una sua richiesta scritta del 21 dicembre dello scorso anno, la giunta Bonaccini si era presa il compito di verificare lo stato delle cose. Da allora nulla è cambiato.  Da qui  la richiesta del consigliere all’assessore Gazzolo di mettere in pratica quanto promesso.

Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega

“Lo scorso ventun dicembre la giunta regionale,  a seguito di una mia esplicita richiesta,  si è assunta l’impegno di mettere in campo tutte le azioni necessarie per testare la fattibilità tecnica, i costi e i benefici del progetto che permetterebbe il recupero, a fini idropotabili e turistici, del lago di Quarto – spiega Pompignoli – peccato che dopo più di quattro mesi non si abbiano notizie circa ciò che è stato fatto, e con quali esiti, da parte di questo esecutivo.”

Inoltre, a motivare la sua richiesta, il leghista sottolinea che ”Anche i consiglieri di maggioranza, al momento di metterci la firma, non abbiano esitato a sottoscrivere la mia proposta salvo poi disattenderne i contenuti e, in concorso con l’Assessorato, dimenticarsi dell’importanza di questo lago sotto il profilo sia ricettivo che idropotabile, vista anche l’insufficienza idrica della diga di Ridracoli e l’incapacità di quest’ultima di soddisfare le esigenze di un territorio, come quello romagnolo, in costante espansione.” Pompignoli sottolinea  anche “l’impegno decennale, che affonda le sue radici agli anni ottanta, dell’Amministrazione comunale di Sarsina per conseguire i fondi e i mezzi necessari per la realizzazione di un secondo invaso da affiancare a Ridracoli.”

“Per questo motivo la risposta dell’assessore Gazzolo mi lascia allibito” – conclude il leghista – “in buona sostanza non dice nulla e soprattutto non prospetta nulla di sostanziale. Evidentemente per questa Giunta ci sono ‘promesse’ di serie A e ‘promesse’ di serie B. Le risorse territoriali di Sarsina e di tutta la Valle del Savio rientrano, loro malgrado, nella seconda categoria”.

Piero Pasini

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