Dopo una settimana di tregua, torna sopra i limiti la concentrazione di polveri sottili e di conseguenza scattano le misure emergenziali previste dal Piano regionale per la qualità dell’aria.

Mentre giovedì scorso il territorio di Forlì-Cesena risultava al di fuori dei Comuni regolati dalle limitazioni, con il bollettino di oggi si sono registrati tre giorni consecutivi di sforamenti dei valori di PM10, come in molti altri capoluoghi della Regione.

Così da domani, martedì 5 marzo, per almeno tre giorni, a Cesena entreranno in vigore le limitazioni stabilite per combattere lo smog. In particolare, è previsto lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 (o inferiori) dalle 8,30 alle 18,30 nell’area urbana già interessata dalle altre limitazioni del traffico. Inoltre, per tutti i veicoli sarà vietata la sosta con motore acceso.

Alcune limitazioni riguardano anche gli impianti di riscaldamento. Nei prossimi giorni, infatti, le temperature medie nelle abitazioni dovranno essere abbassate fino a 19 gradi, mentre quelle degli spazi commerciali e ricreativi dovranno essere portate a 17 gradi. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole e i luoghi che ospitano attività sportive.

Non potranno, poi, essere usati i generatori di calore domestici alimentati a biomassa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) installati in zone sotto i 300 metri di altitudine e con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle”.

Vietati, infine, la combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio…) e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. Questi provvedimenti rimarranno in vigore almeno fino a giovedì 7 marzo, quando sarà emesso il prossimo bollettino sulla qualità dell’aria.

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