Non ci sta il “Comitato Mille Papaveri Rossi di Cesena con Potere al Popolo” ad accettare senza dire nulla la proposta della giunta di incentivare le aziende che intendono aprire un’attività nella rinnovata piazza della Libertà. Non certo contrari ad aiutare la nuova imprenditorialità, tuttavia affermano che quanto è in animo di fare si indirizza verso aspetti selettivi non tenendo neanche conto delle tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese e dei troppi giovani che, a loro dire, vivono ai margini e in situazioni di degrado. Il loro comunicato inizia con una domanda e una risposta:”125 mila  euro a fondo perduto per i negozi di Piazza della Libertà e della Galleria Oir? Li dovrebbero pagare il Sindaco, la sua Giunta e i partiti che lo sostengono e lo hanno sostenuto nella lenta e desolante riqualifica di quella piazza.”

“Quei soldi – continua il Comitato- sarebbe molto meglio destinarli e investirli nel sociale, magari per la ‘morosità involontaria’ di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, per iniziative a sostegno delle donne oggetto di violenza, per i troppi minori che, nella nostra bella città (che spende oltre tre milioni di euro per rifare una pavimentazione), vivono ai margini e in situazioni di degrado.”  Il Comitato e Potere al Popolo non è certo  contro gli incentivi che possano in qualche modo aiutare la ripresa economica o sostenere i commercianti, tuttavia  è assolutamente contro le mancette e agli interventi “ad personam”.

Infatti si chiede:” Perché le attività del centro storico si, e quelle delle periferie no?  Perché nel centro storico solo le attività adiacenti alla Piazza della Libertà e le altre no? In questo modo iniquo di amministrare ci inseriamo anche l’iniziativa degli info-point, con la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico, che è un bel vantaggio, solo per chi ha avuto la fortuna di entrare nella “lista” delle attività coinvolte (in realtà ci chiediamo anche di quanti punti informazione ha bisogno una città che investe poco o nulla in cultura, arte, storia, turismo e territorio?). Perché non vale per tutti?  Siamo proprio allergici alle diseguaglianze, di qualsiasi tipo, siamo allergici al ‘te si, te no’ tanto caro a questa amministrazione e al Partito Democratico in salsa “Renziana”.  “Siamo lontani anni luce – conclude il Comitato – dalla politica incapace di assumersi le responsabilità e che in risposta ad un disastro annunciato, risponde con arroganza scaricando ulteriori costi sui cittadini.  Speriamo almeno che in quella piazza, una volta finita, sia possibile realizzare anche qualcosa di interessante, che sia davvero a ‘servizio’ del popolo con attività ed eventi interessanti. Noi ad esempio abbiamo proposto il ‘Macfrut a Cielo Aperto’ , i mercatini agricoli e dell’artigianato a chilometro zero, magari qualche concerto o evento sempre a costo zero con protagonisti i giovani artisti e gli artisti di strada, tanto, e tanto altro!”.

Piero Pasini

 

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