La realizzazione del nuovo ospedale di Cesena aggiunge un nuovo importante tassello al proprio iter. La commissione giudicatrice nominata per la valutazione delle offerte tecniche ed economiche ha proceduto, in seduta pubblica virtuale svoltasi nel pomeriggio di ieri, attraverso il Sistema Informatico per le Procedure Telematiche di Acquisto SATER/IntercentER della Regione Emilia-Romagna, all’apertura delle buste delle offerte economiche relative alla gara per l’affidamento dei servizi di “architettura, ingegneria e geologia, con relative indagini, per la redazione della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, con riserva di affidamento della direzione lavori e del coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione inerente ai lavori di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena”.

A conclusione delle operazioni di gara è stata formulata la graduatoria provvisoria che vede collocata al primo posto l’offerta del concorrente RTI STUDIO ALTIERI SPA – F&M INGEGNERIA SPA – COOPROGETTI SOCIETA’ COOPERATIVA – Ing Luca Sani – Roberto Ravegnani Morosini – GPA S.R.L., al secondo, RTI STEAM S.R.L. – PINEARQ SLP – SDA PROGETTI, al terzo RTI BININI PARTNERS S.R.L. – BMS PROGETTI S.R.L. – B.M.Z. IMPIANTI -S.R.L. – AR/S ARCHEOSISTEMI SOCIETA’ COOPERATIVA – SYSTEMATICA S.R.L. – T.E.S.I. ENGINEERING – S.R.L., a seguito altri concorrenti consultabili nella gradiatoria provvisoria

La commissione ha trasmesso gli atti alla Stazione appaltante che dovrà procedere alle verifiche previste dalla normativa in materia di appalti e a formalizzare l’aggiudicazione. L’aggiudicatario inizierà la nuova fase di progettazione prendendo le mosse dal “Progetto di fattibilità tecnica ed economica prima fase”, che è stato completato il 31 maggio 2018 ed approvato con deliberazione del Direttore Generale del 05 luglio 2018.

CENNI SULLO SVOLGIMENTO DELLA GARA
Il bando di gara è stato pubblicato l’8 aprile 2019, all’indomani della firma, avvenuta il 3 aprile 2019, dell’Accordo territoriale tra il Comune di Cesena, la Provincia di Forli-Cesena, la Regione Emilia Romagna e l’ AUSL della Romagna, per la localizzazione del nuovo polo ospedaliero di Cesena, ai sensi dell’art.58 della L.R. 24/2017, nell’area, di proprietà dell’Azienda USL della Romagna, sita in località Villachiaviche di Cesena.
Entro il termine di scadenza per la presentazione delle offerte (12 luglio scorso) sono pervenute 14 offerte, tutte ammesse dopo la verifica della relativa documentazione.
Il 30 settembre è stata nominata la commissione giudicatrice preposta alla valutazione delle offerte tecniche ed economiche, composta tutta da membri esterni all’Azienda USL della Romagna. La commissione ha concluso i suoi lavori in data di ieri con la formulazione della graduatoria provvisoria di cui sopra.

LA FILOSOFIA DEL PROGETTO
Sulla base delle anticipazioni già fornite in fase preliminare, lo schema di base nell’ambito della prima fase del progetto di fattibilità tecnica ed economica prevede, di massima, un corpo denominato “piastra” – dove concentrare le funzioni sanitarie generali, compresa l’area dell’emergenza/urgenza ed i servizi per l’utenza esterna – a cui si collegheranno delle torri (articolate su tre-quattro piani) per ospitare le degenze e gli ambulatori medici, per una superficie complessiva di 75mila metri quadri.
Il complesso sarà caratterizzato da strutture poco elevate in altezza, quindi di basso impatto ambientale, e sarà anche molto flessibile: alla piastra possono essere aggregate più torri, ognuna composta anche da un numero diverso di piani, a seconda delle necessità variabili nel tempo.
La piastra (di circa 33.000 metri quadrati di superficie) sarà articolata su due-tre piani che saranno dedicati all’utenza esterna e all’emergenza urgenza. L’accesso al Pronto Soccorso si troverà a un capo della piastra, mentre l’ingresso dell’utenza potrebbe essere collocato al capo opposto o, in alternativa, in un punto intermedio.
In posizione staccata dal complesso torri-piastra sorgerà un fabbricato sede di alcuni servizi generali e logistici (cucina-mensa-dispensa, officine di manutenzione, locali tecnici, magazzini), collegato al complesso principale tramite un tunnel sotterraneo.
Il progetto punta quindi ad una struttura che superi le difficoltà di collegamento tra i diversi corpi di fabbrica, presenti nell’attuale ospedale, che dagli anni ‘70 sono stati edificati attorno a un primo nucleo centrale a monoblocco, e consenta il superamento definitivo delle barriere architettoniche “naturali” dell’attuale Bufalini.
Il complesso sarà articolato in diverse macroaree specialistiche; la concezione della nuova struttura ospedaliera sarà comunque improntata alla flessibilità, strutturale e gestionale, con aree di degenza capaci di rispondere alle esigenze di bisogni sanitari che nel tempo possono cambiare. Il dimensionamento del progetto terrà pertanto conto dell’andamento demografico, delle patologie ricorrenti e nuove, delle relazioni con gli altri ospedali della rete per la concentrazione di casistiche complesse e delle possibilità offerte dalle caratteristiche strutturali previste per la piastra servizi.
Altra caratteristica fondamentale dalla nuova struttura sarà la grande rilevanza degli spazi destinati all’area diagnostica per prestazioni di alta complessità al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze (piattaforma radiologica e di radiologia e neuroradiologia interventistica) in cui si svolgono prestazioni di alta complessità. L’attuale “Bufalini” è infatti sede di Trauma Center della Romagna e svolge un ruolo di riferimento per l’urgenza e per i grandi traumi (neurochirurgici e ortopedici).

L’ADEGUATEZZA DELL’AREA PRESCELTA
Fondamentale, per lo sviluppo del progetto, l’adeguatezza dell’area prescelta. Situata a Villachiaviche e già di proprietà dell’Ausl, l’area è collocata sull’asse della “Gronda–Bretella”, ha una superficie di 22 ettari, (l’ordine di grandezza necessario per la costruzione di una struttura analoga al Bufalini), e potrà offrire per la sosta oltre 1.000 posti auto.

IL PERCORSO ISTITUZIONALE
L’ideale punto di partenza del cammino verso la realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena può essere individuato nella stima elaborata alcuni anni fa, secondo la quale erano necessarie risorse superiori a 50 milioni di euro per l’adeguamento sismico del Bufalini. E anche ogni successiva analisi tecnica ha reso evidente come fosse più conveniente costruire un nuovo Ospedale in altro luogo, piuttosto che procedere per continui riadattamenti dell’esistente.
La fase preparatoria è partita nel dicembre 2015 quando la Giunta regionale ha approvato le “Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera”.
Ne è seguita una intensa fase di confronto, molto approfondito, all’interno della città, conclusa la quale si è messa in moto la macchina procedurale.
Nel corso del 2017 l’Azienda USL della Romagna ha svolto uno studio di pre-fattibilità da cui è risultata riconfermata come soluzione ottimale, la riedificazione dell’ospedale di Cesena in l’area di proprietà dell’Azienda, sita in località Villachiaviche, in prossimità del casello autostradale di Cesena sud.
Parallelamente, l’Assessorato all’Urbanistica del comune di Cesena ha avviato studi ed approfondimenti di natura territoriale ed urbanistica, e predisposto il procedimento tecnico – amministrativo per la localizzazione urbanistica di un nuovo ambito da destinare a servizi di interesse sovra comunale – Polo ospedaliero, promuovendo allo scopo l’approvazione e la sottoscrizione di un accordo territoriale individuando quali soggetti istituzionali da coinvolgere nell’accordo la Provincia di Forlì- Cesena, la Regione Emilia Romagna, la Direzione Generale AUSL Romagna.
La Giunta Regionale ha disposto di destinare all’Azienda risorse pari a 12 milioni di euro per il finanziamento delle fasi di progettazione dell’intervento di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena, la cui realizzazione risulta finanziata dal Ministero della Salute per la somma di 156 milioni di euro.

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