Non ci sta il Partito Repubblicano di Cesena ad accontentarsi dell’ingiunzione comunale di ripristinare nelle condizioni ottimali, entro quindici giorni, il cantiere ormai abbandonato della Società Immobiliare Compagnia del Sacro Cuore e chiede che il luogo venga acquistato, tramite un bando di project financing dal comune. “Una ingiunzione non dice nulla – dice rammaricato il segretario cesenate repubblicano Renato Lelli – purtroppo la società non sembra avere le risorse, nello stesso tempo tutto concorre ad allungare i tempi lasciando una ferita edilizia aperta a ridosso del centro storico che deve essere sanata pena un continuo degrado”. “La proposta dei repubblicani – continua l’esponente dell’edera – è quella che il comune acquisisca l’area, indicendo un bando di project financing, ove i parcheggi a raso siano destinati a uso pubblico, quelli interrati siano destinati a posti auto privati, utilizzando se possibile per la parte pubblica i contributi ex legge 122/89, concedendo in cambio la possibilità di realizzare una superficie residenziale, già peraltro prevista dal progetto anche se per usi non residenziali, attualmente non appetibili dal mercato.
Una parte consistente degli alloggi previsti dovrebbe essere destinata ad alloggi popolari (c’è una forte esigenza per questo a fronte di disponibilità risibili infatti sono bloccate da anni le aree peep, con un ricambio modestissimo in alloggi Erp realizzando una incapacità pubblica di soddisfare il bisogno). Questi sono alcuni dati relativi all’edilizia popolare sul Comune di Cesena : novecentoundici alloggi Erp esistenti, ventuno alloggi disponibili quest’anno con una graduatoria composta da seicentodiciannove nuclei familiari in attesa, meno del tre e mezzo per cento della domanda viene soddisfatta”.
L’area in cui sussiste il cantiere comprende un intero isolato, circondato da quattro vie (Padre Vicinio da Sarsina, Don Minzoni, Pascoli e Verdi). Tre di queste sono lambite dal recinto di cantiere a ridosso della strada, con evidenti disagi, visto che è stato eliminato anche il marciapiedi sul lato cantiere, per la viabilità, il vicinato e la città nel suo complesso. L’ area occupa un rettangolo di lati circa ml.75×104 per complessivi mq. 7.800. Sistemato solo il lato lungo via Don Minzoni, su cui si concentra il volume previsto sopra l’area, destinato alla costruzione e ristrutturazione degli edifici scolastici ed assistenziali. Bloccato da oltre 10 anni (dal 2006) il cantiere per le note vicende giudiziarie che hanno interessato i lavori ed i permessi rilasciati, la parte relativa al previsto parcheggio è tuttora incompleto ed abbandonato. Essendo lo scavo profondo circa 3 metri su di una superficie di 4.000 mq. riempirlo e sistemarlo comporta un costo stimabile in 800.000 €. In alternativa si potrebbe realizzare un parcheggio interrato di 160 posti circa (in box chiusi o aperti) ed un parcheggio in copertura, a raso rispetto alle aree circostanti da 90- 125 posti auto, mantenendo uno spazio a giardino privato di dimensioni idonee per gli edifici e le attività in essere esistenti. Un progetto di fattibilità già elaborato dalla proprietà prevede un costo approssimativo stimato in 2,3 milioni di euro. Contatti in corso per reperire un soggetto investitore al momento non hanno prodotto risultati e difficilmente ne produrranno, rimanendo così le cose.
Piero Pasini























