Romano Colozzi, un cesenate distaccato alla Regione Lombardia, torna a casa dopo essere stato dal 2000 al 2013 assessore al bilancio della regione più ricca ed operosa d’Italia e fra le prime in Europa  e poi per cinque anni segretario del consiglio regionale. Una carriera splendida quella di Colozzi, da sempre vicino a Comunione e Liberazione, che dopo ben oltre quaranta anni  anni condotti sempre in prima fila, ora, ritornato a Cesena per limiti d’età, non sembra ancora giunta al traguardo.  “Di certo non resterò al balcone” dice Romano Colozzi, lasciando ben intendere di voler continuare al servizio dei cittadini e di chiunque crede ancora in lui.

Stefano Spinelli

Frase raccolta dal coordinatore politico Libera Cesena Stefano Spinelli che si augura che il suo ritorno apra un nuovo periodo di collaborazione con il centrodestra locale anche nell’ottica delle elezioni amministrative del prossimo anno, quando i cesenati saranno chiamati alle urne per un nuovo sindaco in un quadro dove gli equilibri politici si presenteranno profondamente cambiati con l’ attuale primo cittadino Paolo Lucchi al termine di due mandati consecutivi e  l’egemone Partito Democratico che rischia di non esserci più neanche con lo stesso nome. “Prendo atto con favore – e parlo anche a nome di Libera Cesena, dice Stefano Spinelli – della dichiarazione di ieri di Romano Colozzi di ‘non voler stare dal balcone’ anche con riferimento alla politica cittadina.”

Colozzi, secondo il coordinatore della lista civica,  ha esperienza politica e competenza, dimostrata in tanti anni di impegno sia a Cesena che in Regione Lombardia, e potrebbe sicuramente dare un contributo importante a livello locale, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative.

Considerato  il suo  impegno nel centrodestra – aggiunge Spinelli – lo si può vedere interlocutore privilegiato per chi sta cercando di portare avanti un tentativo di dialogo e confronto tra le forze che compongono attualmente la coalizione allargando lo sguardo anche a eventuali esperienze civiche.”

L’ambito di intervento è la centralità della famiglia e l’aiuto a quelle più numerose, l’attenzione alla persona e alla società civile, una politica fiscale o tariffaria più attenta al cittadino, una politica di sviluppo “possibile” del centro cittadino dopo le scelte disastrose di questa amministrazione, di attenzione maggiore alle periferie e alle scelte urbanistiche ferme dal 2000, una politica che prenda sul serio il problema della sicurezza, la gestione del fenomeno immigratorio e il sostegno alle nuove povertà. “Per questo – conclude Stefano Spinelli – credo sua importante valorizzare la disponibilità dimostrata da Colozzi e confrontarci sui problemi per un progetto condiviso.”

Piero Pasini

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