Un Sandro Gozi caricatissimo si è presentato da candidato alle lezioni politiche di marzo di quest’anno ai giornalisti e alla città. Un omaggio doveroso ha tributato al Partito Democratico cesenate che, mettendolo in lista, gli ha riconosciuto l’impegno profuso negli ultimi anni prima con il governo Renzi e poi con quello retto da Gentiloni sul fronte delle attività in Europa sempre con un occhio rivolto alle terre di Romagna in cui è nato.

”Ringraziamento di dovere, ma anche di orgoglio – ha detto Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche sociali – perchè il mio occhio è sempre stato rivolto alla Romagna, una delle terre più produttive e di migliore qualità di vita dell’Europa intera. L’export è fondamentale ed in quest’ottica procederò ad evitare i dazi che invece che favorire deprimono la produzione. Un aspetto importante delle nostre terre ed in particolare di Cesena sono le infrastrutture che aiuterebbero molto il nucleo industriale cittadino collegandolo in maniera ottimale con il porto di Ravenna e con il resto dell’Europa”. “Non sono solo questi gli aspetti d’azione politica ed economica che ci aspettano nei prossimi anni – ha continuato l’uomo politico – dobbiamo pensare anche al turismo e alla cultura che in Romagna nell’asse Forlì, Ravenna. Cesena, Rimini è di grande spessore”. “Un aspetto che mi è particolarmente a cuore – ha aggiunto Gozi – è la centralità della Romagna rispetto al mare Adriatico e alle sue popolazioni rivierasche di oltre settanta milioni di abitanti. Anche questo è fondamentale e noi possediamo gli strumenti per operare in capo culturale, ma anche turistico, sociale, relazionale”.

Per quanto riguarda l’Europa Gozi non si nasconde difficoltà ed aspetti che vanno corretti, certo che l’unione europea è un fattore di crescita e guai ad uscirne. Sul fronte delle migrazioni ha sostenuto che chi ha diritto a restare lo può fare, ma gli altri devono tornare al paese d’origine. A questo proposito sono state avviati colloqui con i paesi africani per il rientro dei propri cittadini. Quanto ad una ventilata invasione di popolazioni estere, pericolo portato avanti dalle destre, rifiuta categoricamente che questo sia in atto inoltre per quanto riguarda la cittadinanza italiana a stranieri è favorevole allo “Ius Culturae”.

Piero Pasini

Previous articleArrestato spacciatore mentre tenta di disfarsi della cocaina
Next articleLa Diga tracima con la neve, guardate che spettacolo! (video)

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.