Domenica 31 marzo, alle ore 10,30, nella Sala Lignea della Biblioteca, nell’ambito del ciclo “Viaggio tra i tesori della Malatestiana” promosso dall’Associazione Amici della Malatestiana, si terrà una conferenza – concerto dedicato alla musica del compositore e frate francescano Giulio Belli, nato a Longiano a metà del XVI secolo, e di cui la Biblioteca conserva alcune partiture autografe.

A introdurre l’incontro sarà il musicologo Franco Dell’Amore, che presenterà l’autore e i brani in scaletta, mentre Paola Errani illustrerà gli spartiti presenti in Malatestiana. L’esecuzione musicale sarà affidata al coro Musica Enchiariadis. In programma pezzi tratti da “Psalmi ad vesperas a quinque vocibus” (1606), da “Il secondo libro de madrigali a cinque et a sei voci” (1592) e da “Canzonette primo libro a quattro voci” (1586).

Nato a Longiano intorno al 1560, Giulio Belli intraprese lo studio della musica fin da bambino, diventando allievo di Giovanthomaso Cimello a Napoli. Tornato a Longiano entrò nel locale convento francescano il 30 settembre 1579. La sua vita ecclesiastica e la sua carriera musicale si svilupparono soprattutto fra la Romagna e il Veneto, ricoprendo il ruolo di maestro di cappella in molti luoghi, fra cui la Cattedrale di Imola, Santa Maria in Carpi, la Cattedrale di Montagnana (in Veneto). Dal 1597 fu a Ferrara come maestro di cappella alla corte del duca Alfonso II d’Este e all’Accademia della Morte.

Belli adottò inizialmente lo stile “classico” dell’epoca, informato alla scrittura musicale di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Nelle ultime opere, invece, accolse le tendenze compositive contemporanee che impiegavano in misura crescente il basso continuo.

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