Una storia che diventa romanzo. Un romanzo che diventa fiction. C’è davvero tutto nel libro di Michele Gazo “I Medici – Lorenzo il Magnifico” da cui nasce la serie TV che ha avuto milioni di spettatori.

E lui, l’autore, ospite del Salotto letterario di Villa Manzoni, ne parla con competenza e passione. “Il romanzo storico non è una cronaca – spiega Gazo ad un’attenta platea – non è un libro di testo accademico e non è nemmeno un documentario; è un’opera che racconta, attraverso la rielaborazione romanzesca di una vicenda storica, il messaggio, il significato (o i significati) di quella stessa vicenda, al fine di emozionare, coinvolgere e arricchire chi legge, invogliandolo, se possibile, ad approfondire in un secondo momento su più qualificati testi di saggistica la materia trattata. Ecco perché il romanzo non può e non deve essere considerato un nemico della divulgazione storica, ma un suo potente alleato.”

Attraverso le parole dell’autore si susseguono le immagini della Firenze del Quattrocento, tra il 1467 e il 1478, otto anni appena in cui il giovane Lorenzo assurge al potere, affronta la congiura dei Pazzi e diventa il signore incontrastato non solo della sua città, ma di un intero periodo storico. Gazo ne fa un personaggio splendido e poliedrico al quale è impossibile resistere: carismatico, intelligente, brillante, Lorenzo è infatti destinato a lasciare una profonda impronta nella storia del Rinascimento italiano. Ma anche un giovane come tanti altri, a cui piace bere e divertirsi, innamorarsi e infrangere le regole. Tratti di un’umanità così forte ed emotiva che è impossibile non amare. E poi ci sono le donne: Clarice e Lucrezia, rispettivamente moglie e amante, la sorella Bianca che si innamora del più giovane della famiglia antagonista dei Medici; Simonetta Vespucci amante del fratello Giuliano, immortalata da Botticelli nei famosi dipinti dedicati a “Venere” e “La Primavera”.

Un microcosmo fatto di grandi passioni, di intrighi e di vendette. La congiura dei Pazzi si consuma, nel 1478, come il peggiore attentato della storia moderna. All’interno del Duomo di Firenze, nel momento in cui il prete sta sollevando l’ostia consacrata – è la messa solenne di Pasqua – il sacrilegio si compie, sotto gli occhi esterrefatti di migliaia di persone, tra feroci pugnalate e grida angoscianti. Una scena alla Hitchcock. Ma è anche un piccolo mondo popolato di grandissimi artisti, letterati, filosofi poeti. Che grazie al mecenatismo della famiglia Medici costruiranno quel periodo affascinante e irrepetibile che va sotto il nome di Rinascimento. Michele Gazo lo descrive con toni splendidi ad un pubblico attento e numeroso, che ancora una volta conferma il valore di questo progetto in cui l0incotnro con una utore diventa l’occasione per scoprire e conoscere.

Un altro successo che Ente Cassa Faetano ha iscritto nel libro d’oro degli ospiti del Salotto letterario di Villa Manzoni.

 

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