Le foto non avrebbero bisogno di commento. Se non per il fatto che quella rotonda è in quelle condizioni da più di due anni. Siamo tra Longiano e Savignano, a poche decine di metri dal Compito.
Le erbe infestanti hanno coperto rigogliosamente tutto l’interno della rotatoria che è stata costruita sulla via Emilia all’intersezione di via Crocetta. In dialetto locale l’infestazione di “erbazzoni”, supera il metro e cinquanta, sovrastando la segnaletica. Non stiamo parlando di erbe di campo, ma di canne, oltre ai rifiuti. Tra l’altro, è pur pericoloso per la circolazione lasciare un’opera in quello stato; non c’è visuale per chi dall’Emilia deve giare su via Crocetta.
Si rischia “il botto” o trovarsi un’auto a pochi centimetri. Decisamente un quadro poco edificante vista la mole di traffico giornaliera sull’Emilia e il vicino casello A14; a Roma qualcuno goliardicamente aveva proposto pecore e capre come “tosaerba” naturale. In sede autoctona basterebbero un paio di operai e un tosaerba. Il progetto e la consecutiva realizzazione sono frutto di un accordo di programma tra Anas, Provincia e Comune.
Cristina Fiuzzi
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